{"id":3175,"date":"2011-09-07T10:19:09","date_gmt":"2011-09-07T10:19:09","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=3175"},"modified":"2011-09-12T09:08:48","modified_gmt":"2011-09-12T09:08:48","slug":"la-filosofia-olala-chess","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2011\/09\/07\/la-filosofia-olala-chess\/","title":{"rendered":"La filosofia Olal\u00e0 Chess!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3189\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3189\" class=\"size-medium wp-image-3189 \" title=\"1\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3189\" class=\"wp-caption-text\">Luca Manca, Arthur Kogan e Sebastiano Paulesu<\/p><\/div>\n<p>Anche se con grande ritardo oggi ho ripreso in mano gli appunti del bellissimo stage formativo del GM Arthur Kogan, tenuto una settimana prima del &#8220;1\u00b0 Festival Torre delle Stelle&#8221;, organizzato dall&#8217;<a href=\"http:\/\/www.cagliariscacchi.com\/\">ASD Scacchi Cagliari<\/a>.<\/p>\n<p>La flosofia <a href=\"http:\/\/olalachess.com\/\">Olal\u00e0 chess <\/a>\u00e8 un inno all&#8217;entusiasmo e all&#8217;ottimismo, il pensiero positivo applicato agli scacchi. Gi\u00e0 nella sua premessa il Grande Maestro ha raccontato di tutto il suo impegno e della fatica per raggiungere la maestria: arrivava sempre un punto in cui i suoi allenatori gli dicevano &#8220;Beh Arthur, cosa ne dici di lasciar perdere: non hai abbastanza talento per gli scacchi; ci sono tante belle cose che si possono fare: sport, studio, danza&#8230;&#8221; Questa dissuasione palese avrebbe sicuramente scoraggiato moltissimi, ma lui \u00e8 la prova vivente che lavorando sodo e con una grande motivazione si possono superare i limiti posti e soprattutto autoimposti.<\/p>\n<p>La lingua ufficiale dello stage \u00e8 stato l&#8217;Inglese, tradotto ottimamente dal bravissimo Luca Manca di Sinnai (pressoch\u00e9 impeccabile); i partecipanti erano circa una trentina, con un livello eterogeneo che ha dimostrato ancor\u00a0pi\u00f9 la grande capacit\u00e0 didattica di Kogan.<\/p>\n<p><!--more--><!--more--><\/p>\n<h3>Olal\u00e0!<\/h3>\n<p>Prima di tutto il significato dell&#8217;espressione &#8220;Olal\u00e0&#8221;: un omaggio alla Francia, dove Arthur ha vissuto per un buon periodo, e dove ogni mossa brillante e sorprendente veniva sottolineata da questa espressione di meraviglia. Olal\u00e0 \u00e8 quindi diventata la parola d&#8217;ordine per lo stile allegro e positivo che secondo Kogan bisogna avere negli scacchi, e anche il nome del suo personale metodo.<\/p>\n<h3>Mancanza di talento.<\/h3>\n<p>La questione del talento spunta sempre quando si parla del successo in qualsiasi disciplina. Secondo il Grande Maestro il talento non \u00e8 indispensabile per raggiungere qualsiasi risultato, ma deve essere compensato con grande impegno e sacrifici: magare rinunciare ad una parte del tempo libero per lavorare sodo sui propri obiettivi. Il primo consiglio \u00e8 quindi proprio quello di vincere sulle abitudini, anche quelle mentali (&#8220;non ho talento, non riuscir\u00f2 mai&#8221; &#8220;ma chi me lo fa fare, meglio andare a divertirmi con gli amici&#8230;&#8221;), perch\u00e8 il potere della mente \u00e8 enorme ed una grande volont\u00e0 pu\u00f2 tranquillamente sopperire anche alla mancanza di talento. Durante lo stage ha fatto numerosi esempi di incredibili exploit fatti da giocatori &#8220;inferiori&#8221; sulla carta che hanno battuto con un gioco preciso in ogni mossa avversari ben pi\u00f9 titolati. Lui stesso ha detto di essersi dovuto accontentare di una patta quando , da maestro internazionale, sfidava una prima categoria che ha sfoderato sulla scacchiera tutte le mosse giuste. Questo \u00e8 il punto: c&#8217;\u00e8 un&#8217;obiettivit\u00e0 logica sulla scacchiera e non conta chi ci sta seduto di fronte se riusciamo ad interpretare al meglio la partita.<\/p>\n<p>Naturalmente per far questo bisogna pensare al proprio cervello esattamente come ad un muscolo, che si pu\u00f2 allenare esattamente come tutti gli altri: la memoria, la capacit\u00e0 di calcolo e persino la creativit\u00e0 possono essere potenziati con l&#8217;esercizio!<\/p>\n<h3>Far sorridere i pezzi!<\/h3>\n<p>E proprio parlando di creativit\u00e0 ecco uno dei capisaldi della filosofia Olal\u00e0: far sorridere i pezzi. In qualsiasi momento bisogna guardare i propri pezzi, come se ci si rivolgesse a loro chiedendogli quali sono i loro desideri, quali case preferirebbero occupare e di conseguenza realizzare i loro sogni, facendoli sorridere. Ovviamente si deve valutare obiettivamente la posizione per comprendere quali case sono migliori per ognuno dei propri pezzi, ma chiunque di\u00a0noi sa quali pezzi non stanno affatto sorridendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3195 aligncenter\" title=\"1\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/12-300x143.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/12-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/12.jpg 389w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I principi generali sono tutti validi, ma Arthur si concentra soprattutto su uno: il centro! Secondo lui anche lo Sviluppo, il Tempo e lo Spazio sono tutti corollari del centro, e quindi prima di eseguire ogni mossa lo scacchista dovrebbe riflettere trovando almeno due buoni motivi per eseguire quella mossa. Per farlo \u00e8 necessario stabilire delle priorit\u00e0, per dare un giusto ordine alle mosse da eseguire: e questa priorit\u00e0 \u00e8 il controllo del centro.<\/p>\n<p>Naturalmente ci sono sempre le eccezioni: se il nostro avversario mette un pezzo in presa su un bordo lo catturiamo senza considerare che stiamo trasgredendo i principi generali; se un nostro pezzo \u00e8 minacciato da un pedone siamo costretti a muoverlo una seconda volta; se \u00e8 scacco magari sar\u00f2 costretto ad una mossa passiva&#8230; A tale proposito pu\u00f2 essere utile avere una &#8220;tabella di marcia&#8221; per le proprie analisi, considerando innanzi tutto le mosse forzate: scacchi, catture, minacce di matto, minacce ai pezzi&#8230; e poi tutto il resto.<\/p>\n<h3>L&#8217;avversario non \u00e8 un nostro amico.<\/h3>\n<p>Sulla scacchiera murale Kogan ha mostrato numerosi esempi, tratti anche dalle sue partite, facendoci vedere come ragiona un maestro di scacchi, ma anche come \u00e8 semplice comprendere la logica delle posizioni. Una considerazione degna di nota \u00e8 quella di tenere sempre in considerazione la migliore riposta dell&#8217;avversario, sforzandosi di trovare sulla scacchiera le continuazioni pi\u00f9 incisive: perch\u00e8 il nostro avversario non \u00e8 un nostro amico e far\u00e0 di tutto per vincere la partita.<\/p>\n<p>In tal senso Kogan ha aperto una breve parentesi, parlando dell&#8217;egemonia ebraica in molti campi del sapere, scacchi compresi: dipende dal fatto di chiedersi sempre il perch\u00e8. A tale proposito ha raccontato anche un aneddoto di un rabbino a cui chiesero come mai i rabbini rispondono sempre ad una domanda con un&#8217;altra domanda&#8230; E lui rispose &#8220;Perch\u00e8 no?!&#8221;\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_3192\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3192\" class=\"size-medium wp-image-3192\" title=\"1\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/11-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/11-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/11.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3192\" class=\"wp-caption-text\">Arthur Kogan gioca una partita dimostrativa.<\/p><\/div>\n<h3>Crescere come un albero.<\/h3>\n<p>Nel corso dello stage ci sono stati molti momenti dedicati alla cultura scacchistica. Si \u00e8 parlato della scuola di Botvinnik, il cui pi\u00f9 grosso contributo \u00e8 stato nel campo dell&#8217;analisi, per la quale \u00e8 necessaria una forte concentrazione. Questa secondo Kogan \u00e8 la qualit\u00e0 fondamentale di ogni scacchista: la mancanza di concentrazione \u00e8 ben peggiore della mancanza di talento.<\/p>\n<p>Come conclusione dello stage il Grande Maestro ha proposto una metafora: la crescita dello scacchista non deve essere diversa dalla crescita di un albero, con solide base alle fondamenta (studio delle aperture, del mediogioco, dei finali) bilanciate per\u00f2 dai rami (calcolo, analisi, pianificazione) e dalle fronde (determinazione mentale, impegno, pensiero positivo.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se con grande ritardo oggi ho ripreso in mano gli appunti del bellissimo stage formativo del GM Arthur Kogan, tenuto una settimana prima del &#8220;1\u00b0 Festival Torre delle Stelle&#8221;, organizzato dall&#8217;ASD Scacchi Cagliari. La flosofia Olal\u00e0 chess \u00e8 un inno all&#8217;entusiasmo e all&#8217;ottimismo, il pensiero positivo applicato agli scacchi. Gi\u00e0 nella sua premessa il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-3175","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-formazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3175"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3175\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3364,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3175\/revisions\/3364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}