{"id":3547,"date":"2011-09-25T12:40:32","date_gmt":"2011-09-25T12:40:32","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=3547"},"modified":"2011-09-30T21:05:44","modified_gmt":"2011-09-30T21:05:44","slug":"gli-scacchi-per-bambini-speciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2011\/09\/25\/gli-scacchi-per-bambini-speciali\/","title":{"rendered":"Gli scacchi per &#8220;bambini speciali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ho trovato sul web un <a href=\"http:\/\/www.chesskids.com\/special.htm\">interessantissimo articolo di Richard James<\/a>, sul suo bellissimo sito <a href=\"http:\/\/www.chesskids.com\/newcourse\/index.htm\">Chesskids Academy<\/a>.\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.richardjames.org.uk\/\">Richard James <\/a>\u00a0\u00e8 anche autore del libro <a href=\"http:\/\/www.chessforkids.org.uk\/\">&#8220;Chess for kids&#8221;<\/a> .\u00a0Ripropongo l&#8217;articolo tradotto perch\u00e8 mi trovo pienamente daccordo con tutte le sue osservazioni, che posso personalmente confermare anche con la mia esperienza scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 align=\"center\">SCACCHI e bisogni educativi speciali<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3550\" style=\"width: 262px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3550\" class=\"size-full wp-image-3550\" title=\"1\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1.gif\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1.gif 252w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/1-244x300.gif 244w\" sizes=\"auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3550\" class=\"wp-caption-text\">Richard James<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra il 20% e il 25% dei bambini sono classificati con &#8216;bisogni speciali&#8217; o sono stati diagnosticati in una vasta gamma di condizioni neurologiche.\u00a0 Per molti di questi bambini, gli scacchi possono avere un effetto drammatico sulla loro vita. Ma sono proprio questi bambini, che hanno pi\u00f9 da guadagnare dagli scacchi, che, in molti casi, e per una serie di motivi, non si uniscono ad un club di scacchi a scuola, o forse a qualcuno non piace che li facciano entrare.\u00a0<\/p>\n<p>Queste condizioni coprono quattro aree principali: difficolt\u00e0 di apprendimento (per esempio dislessia), problemi fisici (ad esempio disprassia), problemi di attenzione, concentrazione e del comportamento (ADHD, per esempio) e le difficolt\u00e0 di comunicazione, socializzazione e relazioni (per esempio la sindrome di Asperger).\u00a0Spesso, bambini con difficolt\u00e0 in un senso avranno problemi in un altro.\u00a0 Alcuni (ma non tutti) i bambini in ciascuna di queste aree otterranno enormi benefici dal gioco degli scacchi.\u00a0<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Sebbene in generale i bambini con maggiori difficolt\u00e0 di apprendimento dovranno faticare \u00a0con gli scacchi, molti bambini con dislessia, e anche altre condizioni come disturbo di apprendimento non verbale, possono eccellere nel gioco degli scacchi. Infatti, molti dislessici hanno forti capacit\u00e0 visuo-spaziali che possono essere molto utili sulla scacchiera. Sebbene alcuni di questi bambini non possono avvantaggiarsi della lettura, ora ci sono molti altri modi di accedere alle informazioni di scacchi, quindi questo non sar\u00e0 necessariamente un handicap.\u00a0 Per chi non pu\u00f2 incontrare un certo successo accademico, il successo a scacchi, grazie ai loro talenti visuo-spaziali, dar\u00e0 alla loro autostima un enorme impulso.\u00a0<\/p>\n<p>I bambini con problemi fisici, come la disprassia, potrebbero non essere in grado di eccellere in molti sport, ma gli scacchi forniranno loro l&#8217;arena competitiva in cui possono essere in grado di eccellere. Potrebbero essere gli ultimi ad essere selezionati \u00a0per la squadra di calcio, ma se, mentre i loro amici prendono a calci \u00a0un pallone, stanno studiando gli scacchi, saranno i primi ad essere scelti per la squadra di scacchi. Non essendo bravi negli sport \u00e8 dura, specialmente per i ragazzi in cui il riconoscimento \u00e8 spesso definito dal successo sul campo sportivo, e, per questi bambini, gli scacchi saranno uno dei pochi punti a disposizione per mostrare il loro spirito competitivo.\u00a0<\/p>\n<p>Sarei il primo ad ammettere che avere un bambino ADHD (sindrome di scarsa attenzione e iperattivit\u00e0) in una classe\u00a0 che fa \u00a0scacchi pu\u00f2 essere un incubo, ma molti bambini con una diagnosi di ADHD, mentre si distraggono facilmente e sono incapaci di concentrarsi su qualcosa che non li interessa, possono dimostrare una straordinaria attenzione su qualcosa in cui sono veramente interessati. E questo qualcosa potrebbero essere proprio gli scacchi.. Cos\u00ec, fargli provare gli scacchi potrebbe \u00a0essere anche solo qualcosa che li aiuter\u00e0 a concentrarsi\u00a0 e mettere a fuoco, e forse capire che se si pu\u00f2 prestare attenzione durante una partita a scacchi questo li aiuter\u00e0 a prestare attenzione pure in classe.<\/p>\n<p>Per molti bambini con problemi di comunicazione e socializzazione, il gioco degli scacchi pu\u00f2 essere qualcosa di molto speciale, e parlo con notevole esperienza qui I bambini con una diagnosi dello spettro autistico, spesso, preferiscono il silenzio e ambienti privi di stimoli Alcuni di loro hanno anche un alto quoziente d&#8217;intelligenza, spiccate doti logico-matematiche e capacit\u00e0 di messa a fuoco molto intense. Per i bambini simili gli scacchi sono il passatempo ideale. Diversi\u00a0 giocatori di scacchi di primo piano hanno una diagnosi di sindrome di Asperger, e molti altri hanno significativi tratti autistici, e, nella mia esperienza, il mondo degli scacchi \u00e8, in generale, molto tollerante delle differenze. Il bambino che si ritrova solo e fuori luogo nel mondo reale potrebbe trovarsi, nel mondo degli scacchi tra persone affini, in qualche modo si sentir\u00e0 a casa,.. Gli scacchi non saranno la soluzione per tutti i bambini autistici, ma per alcuni, la scoperta degli scacchi pu\u00f2 essere un cambiamento importante nella vita.\u00a0<\/p>\n<p>Eppure, molti di questi bambini non possono prendere in considerazione l&#8217;iscrizione a un&#8217;associazione di scacchi. I bambini dislessici possono essere talmente abituati al fallimento scolastico da pensare che gli scacchi non \u00a0facciano per loro. I bambini con disprassia potrebbero aver spento del tutto l\u2019idea della competizione, data la loro mancanza di successi sportivi. I bambini con ADHD possono sentirsi non in grado di concentrarsi e di trovarsi in difficolt\u00e0. I bambini con sindrome di autismo Asperger\u00a0 spesso non sono proposti per attivit\u00e0 di gruppo non obbligatorie, ma se loro non vengono coinvolti neppure nella pratica degli scacchi\u00a0 possono provare la sensazione che non sia affatto facile o praticabile come avrebbero voluto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho trovato sul web un interessantissimo articolo di Richard James, sul suo bellissimo sito Chesskids Academy.\u00a0 Richard James \u00a0\u00e8 anche autore del libro &#8220;Chess for kids&#8221; .\u00a0Ripropongo l&#8217;articolo tradotto perch\u00e8 mi trovo pienamente daccordo con tutte le sue osservazioni, che posso personalmente confermare anche con la mia esperienza scolastica. &nbsp; SCACCHI e bisogni educativi speciali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,16,12,17],"tags":[],"class_list":["post-3547","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog","category-formazione","category-recensioni","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3547"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5620,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3547\/revisions\/5620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}