{"id":4644,"date":"2012-01-13T08:30:13","date_gmt":"2012-01-13T08:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=4644"},"modified":"2012-01-13T08:31:14","modified_gmt":"2012-01-13T08:31:14","slug":"idee-per-un-facile-ripasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2012\/01\/13\/idee-per-un-facile-ripasso\/","title":{"rendered":"Idee per un facile &#8220;ripasso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Questo mercoled\u00ec ho fatto le consuete lezioni presso l&#8217;istituto comprensivo di Osilo, dopo la lunga pausa per le festivit\u00e0. Si poneva il problema di vedere quante nozioni le due nuove classi avevano nel frattempo dimenticato; cos\u00ec ho deciso di introdurre una variante eterodossa del gioco, la cosiddetta <a href=\"http:\/\/pil.phys.uniroma1.it\/~zapperi\/chess\/vinciperdi.htm\">&#8220;vinci-perdi&#8221;<\/a>. Si tratta di giocare in modo che l&#8217;avversario catturi tutti i nostri pezzi: in pratica la vittoria consiste nel perdere &#8220;scientemente&#8221; la partita. Ricorro a questo stratagemma in casi particolari: quando voglio che gli allievi addestrino l&#8217;occhio a vedere tutte le possibili catture; quando c&#8217;\u00e8 troppo poco tempo per fare una nuova partita (in genere dai 3 ai 5 minuti per finire la lezione); quando un bambino ha perso due partite con lo stesso avversario ma non sia possibile procedere ad un nuovo abbinamento che consenta anche allo sconfitto di sorridere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperimento \u00e8 andato benissimo: oltre al divertimento dei bambini ho potuto constatare che la pausa non \u00e8 stata &#8220;deleteria&#8221; per il loro apprendimento. Invece per i ragazzi della quinta ho &#8220;rispolverato&#8221; una variante dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.professorchess.com\/downloads\/display_samples\/item34_content.htm\"><strong><em>ispettore di scacchi<\/em><\/strong><\/a>, che consiste nel mettere sulla scacchiera un frammento di posizione col Re che \u00e8 stato mattato, ma togliendo proprio il pezzo che gli ha dato matto, facendo s\u00ec che fossero i bambini stessi a scoprire quale fosse. Per ogni quadro di matto abbiamo quindi assegnato il relativo nome, giusto per ripassare il loro repertorio di matti (pattern recognition).<a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4645 aligncenter\" title=\"1\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/11-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/11-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/11-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo mercoled\u00ec ho fatto le consuete lezioni presso l&#8217;istituto comprensivo di Osilo, dopo la lunga pausa per le festivit\u00e0. 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