{"id":5591,"date":"2012-04-01T08:39:25","date_gmt":"2012-04-01T08:39:25","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=5591"},"modified":"2012-04-02T12:32:17","modified_gmt":"2012-04-02T12:32:17","slug":"limportanza-dellascolto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2012\/04\/01\/limportanza-dellascolto\/","title":{"rendered":"L&#8217;importanza dell&#8217;ascolto."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sesto circolo didattico: scuola dell&#8217;infanzia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec scorso ho iniziato un nuovo progetto di psicomotricit\u00e0 in et\u00e0 pre-scolare presso la scuola dell&#8217;infanzia di via Manzoni a Sassari. Il laboratorio, proposto ai genitori dei bambini di 5 anni dalla maestra Maria Carmela Ticca, coinvolge 21 partecipanti (3 erano assenti), coi quali cercher\u00f2 di ripercorrere <a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/index.php\/2012\/02\/14\/ossi-scacchi-alla-scuola-dellinfanzia\/\">il buon lavoro gi\u00e0 iniziato ad Ossi.<\/a> Cos\u00ec per il primo appuntamento ho proposto il gioco dei nomi, per impararli al pi\u00f9 presto, che serve come buon viatico per lavorare con la loro attenzione, ma anche per iniziare a scoprire alcune dinamiche psicologiche: i bambini timidi che hanno difficolt\u00e0 a &#8220;mettersi in gioco&#8221;, quelli che vorrebbero partecipare anche durante il turno dei compagni, quelli che suggeriscono, gli &#8220;spiritosi&#8221;, i distratti ecc. Ho imparato che con i bambini in generale, ma con quelli sotto gli 8 anni in particolare, \u00e8 molto importante la disposizione dell&#8217;istruttore all&#8217;ascolto, per scoprire il loro &#8220;discorso&#8221; interiore. Anche se a volte questo discorso non sia affatto pertinente con la lezione. Spesso i bambini alzano la mano in maniera composta ed esortati a parlare dicono: &#8220;Mio nonno ha una scacchiera a casa sua&#8221;; &#8220;Lo sai che ieri mi \u00e8 caduto il dente?&#8221;; &#8220;Stamattina ho visto un cane grande grande!&#8221; eccetera&#8230; Allora ho imparato che gi\u00e0 dalla seconda lezione, prima ancora di dargli la parola, basta premettere: &#8220;Fate attenzione, Michele ora ci dir\u00e0 una delle tre cose che pu\u00f2 dire oggi&#8230;&#8221; E questo, come per incanto responsabilizza i bambini ad essere pi\u00f9 puntuali negli interventi. Questo metodo non contraddice l&#8217;argomento principale del post (la capacit\u00e0 di ascolto dell&#8217;istruttore) perch\u00e9 se pure ogni bambino potesse esprimere 3 pensieri, moltiplicati per venti sono una sessantina di spunti di riflessione (che fatta la tara possono essere una decina di idee didattiche!)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Batti un cinque!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5595\" title=\"8\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/8.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/8.jpg 225w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/8-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Dopo il gioco dei nomi &#8220;a vista&#8221; (cio\u00e9 coi bambini che seguono con lo sguardo i propri compagni, che nominati alzano la mano) ho riproposto il gioco dei nomi &#8220;alla cieca&#8221;: ho chiamato un volontario e gli ho chiesto di ripetere tutti i nomi con le spalle rivolte alla classe. Al primo errore ho fatto i complimenti al bambino gli ho chiesto di &#8220;battere un cinque&#8221; e poi gli ho consegnato un &#8220;soldino&#8221; ricavato da un ottavo di foglio A4. Questo contatto aptico oltre a costituire un altro indizio della personalit\u00e0 degli allievi \u00e8 anche un ulteriore conquista del coinvolgimento emotivo e della fiducia dei bambini verso l&#8217;istruttore, che diventa sempre pi\u00f9 familiare. Inoltre la ricompensa del &#8220;soldino&#8221; \u00e8 un ulteriore rinforzo per il compito eseguito ed \u00e8 una gratificazione che motiva molto allo svolgimento del gioco. Cos\u00ec dopo il primo volontario tutti sono pronti a ripetere il gioco, diventando sempre pi\u00f9 bravi. Inoltre alle prime difficolt\u00e0 nel ricordare l&#8217;ordine esatto dei posti occupati dai compagni (alla cieca!) ho inserito un nuovo indizio: il bambino che doveva essere indovinato poteva dire una parola, in modo che il compagno di spalle potesse indovinare dalla voce di chi si trattasse.<br \/>\nIn questo caso un altro elemento della comunicazione non verbale viene coinvolto: il tono, la cadenza, il timbro della voce stimolano i bambini a stare pi\u00f9 attenti per riconoscere le peculiarit\u00e0 per riconoscere i propri compagni anche senza vederli. Dopo i primi 5 o 6 tentativi tutti gli altri sono riusciti a conludere il giro praticamente senza errori. Qualche bambino ha fatto il gioco in maniera eccellente, senza richiedere alcun aiuto (le parole pronunciate), e solo 3 bambini si sono riufiutati di fare il gioco per timidezza (ho ritenuto, come faccio sempre in questi casi, di non forzarli), ma naturalmente a loro non ho potuto consegnare il &#8220;soldino&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il sistema dei &#8220;soldini&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho quindi preso dalla mia borsa una carta di scacchi e l&#8217;ho mostrata alla classe dicendo che a fine mese avrei scambiato coi loro &#8220;soldini&#8221; una delle mie carte di scacchi, e quindi pi\u00f9 &#8220;soldini&#8221; possedevano e pi\u00f9 carte avrebbero ricevuto. Quindi, daccordo con le maestre Imma e Manuela, ho assegnato loro un compito per la settimana, prima del secondo incontro: colorare le carte coi colori corrispondenti dei regoli (sempre per sperimentare la bellissima intuizione di<a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/index.php\/2011\/04\/18\/scacchi-e-regoli-il-metodo-di-carmelita-di-mauro\/\"> Carmelita Di Mauro<\/a>, l&#8217;amica insegnante di matematica di Gela che ha ideato il metodo della &#8220;scacchiera regolata&#8221;, e da cui ho preso spunto anche per l&#8217;idea dei soldini!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I percorsi del Re.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-5628\" title=\"1\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/11-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/11-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/11-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>Dopo il gioco dei nomi (che ha richiesto una buona mezz&#8217;ora) abbiamo fatto un gioco sulla scacchiera ideografica. Prima ho chiesto ai bambini di descrivere cosa vedevano, sino ad avere una prima descrizione approssimativa (&#8220;Un quadratto con tanti quadratini di diverso colore&#8221;). A questo punto ho preso un Re ed un Cavallo, quindi tante &#8220;orme di piede&#8221; con le quali i bambini dovevano tracciare un percorso che andava dal Re al Cavallo. Ad ogni nuovo bambino veniva introdotta una difficolt\u00e0: un fuoco che impediva di ripercorrere l&#8217;ultimo percorso individuato. Tutti i bambini hanno partecipato a questo gioco (e ricevuto almeno un soldino) e le soluzioni pi\u00f9 brillanti hanno ottenuto &#8220;addirittura&#8221; due soldini!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ricerca delle regole!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di salutarci ho chiesto loro cosa avevano imparato. &#8220;A fare attenzione al fuoco&#8221;; &#8220;Che si fa un passo alla volta&#8221;; &#8220;Che si possono fare strade diverse&#8230;&#8221;. Allora ho chiesto ai bambini di inventarci delle regole per fare bene i giochi dalla prossima volta, ed io &#8211; solennemente &#8211; le scrivevo sulla mia agenda, da cui trascrivo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valery: rispettare l&#8217;ordine (riferendosi al gioco dei nomi)<br \/>\nAlessia: non si bisticcia (ribadito con altre parole da molti altri)<br \/>\nChiara: non si prende in giro<br \/>\nAndra: non si piange<br \/>\nAsia: non si disturba<br \/>\nAlessandro: non si discute (obbedire alle maestre)<br \/>\nAlice: bisogna rispettare i compagni<br \/>\nElisa: si fa silenzio!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sesto circolo didattico: scuola dell&#8217;infanzia. Venerd\u00ec scorso ho iniziato un nuovo progetto di psicomotricit\u00e0 in et\u00e0 pre-scolare presso la scuola dell&#8217;infanzia di via Manzoni a Sassari. 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