{"id":5698,"date":"2012-04-13T06:07:19","date_gmt":"2012-04-13T06:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=5698"},"modified":"2012-04-15T21:31:41","modified_gmt":"2012-04-15T21:31:41","slug":"canopoleno-la-regola-del-quadrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2012\/04\/13\/canopoleno-la-regola-del-quadrato\/","title":{"rendered":"Canopoleno: la regola del quadrato."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mercoled\u00ec scorso per la lezione teorica al <a href=\"http:\/\/www.convittocanopoleno.it\/\">Convitto del\u00a0 Canopoleno<\/a>, dove seguivo il gruppo formato prevalentemente dalla seconda primaria della maestra Rita Sabatino, avevo preparato un argomento un po&#8217; pi\u00f9 tecnico del solito: <strong>la regola del quadrato<\/strong>.<br \/>\nPer prima cosa ho posizionato un pedone bianco in a3, un Re bianco in b1 ed uno nero in g8; quindi ho chiesto alla classe secondo loro quale era il risultato pi\u00f9 probabile: una vittoria del Bianco o un pareggio; la risposta\u00a0 &#8211; senza neppure chiedermi a chi spettasse la mossa &#8211; \u00e8 stata pressoch\u00e9 unanime a favore del Bianco. Cos\u00ec &#8211; subdolamente &#8211; ho lanciato la sfida: &#8220;Fatemi vedere!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5700\" title=\"1\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/14-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/14-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/14-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/14.jpg 407w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo 3 o 4 tentativi falliti gli ho spiegato la regola del quadrato. Per prima cosa ho detto loro di tracciare dal pedone una linea in diagonale sino a raggiungere l&#8217;ottava traversa; quindi tracciare una linea in verticale ed una in orizzontale sino a raggiungere la colonna e la traversa in corrispondenza del pedone e infine chiudere il quadrato (in questo caso con vertici nelle case A3, F3, A8 e F8). La regola dice che se il Re difendente, con la sua mossa, entra nel quadrato, ma basta anche il suo perimetro, allora \u00e8 in grado di raggiungere il pedone avversario lanciato a promozione; se invece anche muovendo non riesce ad entrare nel quadrato allora il pedone correr\u00e0 indisturbato a promozione. Per i miei amici istruttori che volessero ripetere quest&#8217;unit\u00e0 didattica consiglio anche <a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/index.php\/2011\/05\/06\/la-corsa-del-pedone\/\">la mia filastrocca (con illustrazione di Francis Manfredi) sull&#8217;argomento<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la spiegazione ho chiesto ad ognuno di loro di esprimersi sulla regola del quadrato di una quindicina di situazioni analoghe, suggerendo sempre di dare un&#8217;occhiata alla diagonale del quadrato per avere un pi\u00f9 facile colpo d&#8217;occhio. Quindi ho lasciato che giocassero, anche questa volta con l&#8217;orologio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec scorso per la lezione teorica al Convitto del\u00a0 Canopoleno, dove seguivo il gruppo formato prevalentemente dalla seconda primaria della maestra Rita Sabatino, avevo preparato un argomento un po&#8217; pi\u00f9 tecnico del solito: la regola del quadrato. 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