{"id":6302,"date":"2012-08-23T13:37:03","date_gmt":"2012-08-23T13:37:03","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=6302"},"modified":"2012-08-23T13:37:03","modified_gmt":"2012-08-23T13:37:03","slug":"scacchi-in-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2012\/08\/23\/scacchi-in-carcere\/","title":{"rendered":"Scacchi in carcere."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Durante queste vacanze, libero dagli impegni scolastici, ho un po&#8217; trascurato il blog ma non certo per mancanza di argomenti. Una delle cose pi\u00f9 interessanti che sto realizzando in quest&#8217;ultimo periodo \u00e8 l&#8217;esperienza di insegnare gli scacchi ai detenuti di un carcere della mia provincia. L&#8217;idea nacque molti anni fa (circa venti per la precisione) e fu anche realizzata in parte ma non da me personalmente. Cos\u00ec lo scorso anno, con l&#8217;aiuto del comitato provinciale dell&#8217;ARCI, abbiamo proposto un progetto a titolo volontario che coinvolgesse una quindicina di detenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo varie lungaggini di ordine burocratico, a met\u00e0 luglio ho iniziato questa &#8220;avventura&#8221; che mi vede impegnato per due ore settimanali sino a settembre prossimo. Ovviamente non posso descrivere dettagliatamente questi incontri ma mi piace tuttavia raccontare alcune mie impressioni e considerazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tralascio la descrizione del mio stato d&#8217;animo nel varcare per la prima volta le porte di una prigione, accompagnato da una gentilissima guardia penitenziaria; tralascio anche la descrizione degli sguardi indagatori dei carcerati tra le sbarre al mio passaggio e tutta la retorica che si potrebbe fare in questi casi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Prison1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6308 aligncenter\" title=\"Prison\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Prison1.jpg\" alt=\"\" width=\"524\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Prison1.jpg 728w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/Prison1-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 524px) 100vw, 524px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci\u00f2 di cui voglio parlare \u00e8 l&#8217;esperienza umana che ne sto traendo, interpretando sotto una diversa luce anche alcuni aspetti della didattica scacchistica. Durante questi primi incontri ho avuto modo di conoscere diversi gruppi di detenuti, la maggioranza dei quali \u00e8 di origine straniera; la maggior parte di loro sono molto interessati al gioco degli scacchi, alcuni conoscevano gi\u00e0 le regole dei movimenti dei pezzi, altri hanno imparato da zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nessuno di questi incontri mi sono permesso di far loro un &#8220;pistolotto&#8221; iniziale sul rispetto delle regole, ma devo dire che non ce n&#8217;\u00e8 stato neppure bisogno: la maggior parte di loro dimostra una disciplina e una correttezza che dovrebbero stupire l&#8217;immaginario comune (io per esempio ne sono rimasto abbastanza colpito). L&#8217;importanza di un corso di scacchi in carcere, oltre a dare una grande occasione per occupare il tanto tempo &#8220;libero&#8221; a disposizione, \u00e8 proprio quello di riflettere sulla natura degli errori: in fondo la loro presenza in carcere \u00e8 il risultato di qualche errore (di essi verso la societ\u00e0 o della societ\u00e0 verso di loro&#8230;)<br \/>\nNaturalmente non mi sogno nemmeno di fare il moralizzatore e se la confidenza non nasce da loro stessi non faccio neppure domande sulla loro pena detentiva. Dopo una ventina di minuti di istruzioni distribuisco loro le scacchiere messe a disposizione dagli educatori del carcere e li osservo e consiglio mentre giocano, evitando di favorire l&#8217;uno o l&#8217;altro. Contemporaneamente osservo discretamente anche gli altri detenuti che, durante l&#8217;ora d&#8217;aria, non partecipano al corso ma fanno altre attivit\u00e0 (come giocare a carte, biliardino o ping pong).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa che i primi giorni mi aveva meravigliato \u00e8 la predilezione della maggior parte dei detenuti a camminare avanti e indietro ininterrotamente per tutto il tempo, nei venti metri dello spazio a disposizione.\u00a0 Ho compreso quanto dev&#8217;essere importante &#8211; restando rinchiusi tanto tempo in cella &#8211; potersi muovere e ridare attivit\u00e0 al loro corpo. Insomma, lo spazio, il tempo, l&#8217;iniziativa restano sempre le cose pi\u00f9 importanti, cos\u00ec come tra i limiti di una scacchiera anche nelle condizioni di limitazione degli spazi personali.<br \/>\nProssimamente parler\u00f2 dei loro progressi nell&#8217;apprendimento delle strategie del gioco e del loro impegno a migliorarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante queste vacanze, libero dagli impegni scolastici, ho un po&#8217; trascurato il blog ma non certo per mancanza di argomenti. Una delle cose pi\u00f9 interessanti che sto realizzando in quest&#8217;ultimo periodo \u00e8 l&#8217;esperienza di insegnare gli scacchi ai detenuti di un carcere della mia provincia. 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