{"id":6409,"date":"2012-09-10T13:32:25","date_gmt":"2012-09-10T13:32:25","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=6409"},"modified":"2012-09-10T13:49:12","modified_gmt":"2012-09-10T13:49:12","slug":"a-che-eta-si-possono-imparare-gli-scacchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2012\/09\/10\/a-che-eta-si-possono-imparare-gli-scacchi\/","title":{"rendered":"A che et\u00e0 si possono imparare gli scacchi?"},"content":{"rendered":"<p>Una delle domande pi\u00f9 frequenti che fanno i genitori, interessati per i loro figli, \u00e8 a che et\u00e0 si pu\u00f2 iniziare a giocare a scacchi. La risposta pi\u00f9 genuina che mi sento di dare \u00e8 la seguente: dipende dall&#8217;istruttore&#8230;<br \/>\nCon ci\u00f2 intendo dire che i giochi propedeutici ad imparare gli scacchi possono essere proposti prestissimo, anche ad un anno, in accordo con le fasi di crescita del bambino. Inizialmente i giochi saranno solo di manipolazione, riconoscimento, posizionamento nello spazio. Solo intorno ai 3 anni, per i bambini pi\u00f9 motivati, sar\u00e0 possibile iniziare ad introdurre i movimenti. Ma l&#8217;istruttore (in questa fase pu\u00f2 essere benissimo anche un familiare che conosce le regole) deve avere un certo metodo ed assecondare i voleri del bambino: deve ad ogni informazione far seguire la pratica (spiego la Torre, e subito dopo metto alcuni pedoni sulla scacchiera e chiedo al bambino quale pu\u00f2 catturare con la sua Torre&#8230;); deve gratificare il bambino con complimenti ad ogni mossa esatta e quando non ci riesce rassicurarlo dicendogli che &#8220;era veramente difficile&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo la mia esperienza molti bambini possono essere in grado di sostenere una partita, con i comprensibilissimi errori, anche a tre anni, ed a quattro essere gi\u00e0 in grado di competere con un adulto, anche senza essere un genio (come Capablanca per intenderci!). Ma questa non \u00e8 certo la strada raccomandabile per la stragrande maggioranza dei bambini: principalmente perch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 diventerebbe poco ludica ed i bambini potrebbero perdere interesse. Meglio trovare dei coetanei con cui lasciarli giocare liberamente (a quell&#8217;et\u00e0 il loro ego \u00e8 assetato di vittorie) ed intervenire solo per orientare al meglio la loro condotta in caso di piccoli conflitti.<\/p>\n<div id=\"attachment_6410\" style=\"width: 404px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/41.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6410\" class=\"size-full wp-image-6410\" title=\"4\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/41.jpg\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/41.jpg 394w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/41-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6410\" class=\"wp-caption-text\">Teo, solo 4 anni, in una partita &#8220;lampo&#8221;!<\/p><\/div>\n<p>Nella foto il bambino di quattro anni che gioca con me \u00e8 Teo, fratellino di Kilian (12 anni) che da qualche anno partecipa ai campionati nazionali Under 16; \u00e8 stato lui a chiedermi di giocare dopo che per un giorno intero io e Kilian giocavamo &#8220;lampo&#8221; per divertirci. Ha persino voluto giocare con l&#8217;orologio (5 minuti) e dopo una decina di mosse mi sono reso conto che gioca veramente bene in proporzione. Ogni volta che faceva qualche movimento palesemente errato gli suggerivo, sottovoce o mostrandeglielo con un dito, il pezzo che poteva catturarlo. Ma mossa dopo mossa diventava sempre pi\u00f9 motivato e sono rimasto sorpreso nel vedere la partita finire solo in un finale di pedoni.<\/p>\n<p>In certi casi rifiutava, orgogliosamente, di seguire i miei suggerimenti dimostrando &#8211; cosa appunto gi\u00e0 menzionata sopra &#8211; la propria volont\u00e0 di pensare con la propria testa, ma soprattutto il gusto per la libert\u00e0 eventualmente anche di sbagliare. In questi casi non si deve insistere, meglio andare avanti silenziosamente e far s\u00ec che la loro esperienza si formi proprio dagli errori che la loro indole li porta a commettere.<\/p>\n<p>Nella mia esperienza ho visto bambini di 3 anni molto attratti dal gioco che riuscivano a posizionare bene i pezzi e &#8211; copiando le mosse &#8211; a giocare i primi scampoli di partite. Mi \u00e8 capitato di fare lezioni (non pi\u00f9 di venti minuti) a bambine di due anni e mezzo, con le quali mi sono limitato a far imparare i movimenti di Torre e Alfiere, proponendo dei giochi semplici. Mentre \u00e8 molto frequente che dei bambini (di 3, 4 o 5 anni) che vengono ai corsi dei loro fratelli\u00a0 vogliano partecipare anche loro. In questo caso raramente possiamo accettarli, ma solo perch\u00e9 il rapporto con loro deve essere quasi esclusivo, il che comporta l&#8217;impossibilit\u00e0 di seguire il resto del gruppo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle domande pi\u00f9 frequenti che fanno i genitori, interessati per i loro figli, \u00e8 a che et\u00e0 si pu\u00f2 iniziare a giocare a scacchi. 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