{"id":6555,"date":"2012-09-19T09:06:57","date_gmt":"2012-09-19T09:06:57","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=6555"},"modified":"2012-09-19T09:06:57","modified_gmt":"2012-09-19T09:06:57","slug":"il-doping-informatico-negli-scacchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2012\/09\/19\/il-doping-informatico-negli-scacchi\/","title":{"rendered":"Il &#8220;doping&#8221; informatico negli scacchi."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli aspetti pi\u00f9 belli degli scacchi, a differenza delle carte, \u00e8 sempre stato quello che si parte &#8220;ad armi pari&#8221; e quindi la &#8220;fortuna&#8221; \u00e8 quasi esclusa dal gioco. E&#8217; chiaro che la differenza tra i due giocatori la fa l&#8217;abilit\u00e0 e l&#8217;esperienza degli stessi, e cos\u00ec \u00e8 stato &#8211; pi\u00f9 o meno &#8211; per secoli. Tuttavia la possibilit\u00e0 di barare negli scacchi non \u00e8 mai stata assente, soprattutto con l&#8217;introduzione delle &#8220;macchine&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_6558\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/17.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6558\" class=\"size-medium wp-image-6558\" title=\"L'automa &quot;Il Turco&quot;\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/17-300x297.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/17-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/17-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/17.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6558\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;automa &#8220;Il Turco&#8221;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dire il vero la prima &#8220;macchina&#8221; per gli scacchi, il cosiddetto &#8220;Turco&#8221; (un automa che ha meravigliato tutto il mondo con la sua invincibilit\u00e0) era un caso esattamente opposto: si trattava di un umano che faceva le mosse. E la stessa accusa rivolse il campione <a title=\"Wikipedia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/IBM_Deep_Blue\" target=\"_blank\">Kasparov al team di Deep Blu<\/a> reo &#8211; a suo dire &#8211; di suggerire mosse umane al computer (certo che l&#8217;umano in questo caso poteva allora ambire al titolo di campione del mondo!)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il tema di questo post \u00e8 il cosiddetto &#8220;doping informatico&#8221;, cio\u00e9 la possibilit\u00e0 di utilizzare la tecnologia per farsi suggerire le mosse. Nel frattempo infatti la potenza dei software \u00e8 tale da essere superiore a quella dei GM, e la miniaturizzazione dovuta alle &#8220;nanotecnologie&#8221; rappresenter\u00e0 un vero problema per i tornei. Il regolamento vieta l&#8217;introduzione di qualsiasi dispositivo elettronico in sala, ma gi\u00e0 ora presumo che si possa nascondere &#8220;qualcosa&#8221; ed utilizzarlo al momento critico per esempio recandosi al bagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il vero problema: gli organizzatori dovrebbero predisporre un sistema che renda impossibile questo &#8220;traffico&#8221; verso la toilette. Ricordiamo di passaggio il <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2006\/ottobre\/15\/Scacchi_vittoria_sospetti_Kramnik_pilotato_co_9_061015108.shtml\" target=\"_blank\">caso Topalov-Kramnik<\/a>, con il secondo che usufru\u00ec del servizio per ben 53 volte in una sola partita (giocando, per coincidenza, circa il 90% delle mosse del miglior software di allora).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo non sarebbe sufficiente perch\u00e9 i sistemi per barare si fanno sempre pi\u00f9 ingegnosi, come <a href=\"http:\/\/www.chessbase.com\/newsdetail.asp?newsid=3292\" target=\"_blank\">l&#8217;auricolare di un finto sordo<\/a> che invece era uno strumento per ricevere informazioni dall&#8217;esterno; o come la clamorosa <a href=\"http:\/\/www.giocareascacchi.it\/news\/403-I-fatti-ed-il-verdetto-sul-caso-Feller-Hauchard-e-Marzolo.html\" target=\"_blank\">combine della squadra francese <\/a>alle olimpiadi che utilizzava un sistema complesso di codici tra capitano (che riceveva gli aiuti via sms) e giocatori che dovevano solo osservare gli spostamenti del capitano dietro di loro per decodificarli nella notazione numerica in uso nel gioco per corrispondenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In America, <a href=\"http:\/\/ajedrez1.com.ve\/sitio\/2012\/09\/18\/un-nuevo-metodo-para-hacer-trampas-en-el-ajedrez\/\" target=\"_blank\">recentemente<\/a>, un ragazzino ha vinto 8 tornei su 10 a cui ha partecipato, battendo giocatori di gran lunga a lui superiori e mettendo in mostra un gioco piuttosto brillante per un &#8220;umano&#8221;. Utilizzando (evidentemente l\u00e0 le regole sono diverse) una tavoletta digitale per la trascrizione delle mosse. Ad un controllo \u00e8 risultato che riceveva &#8220;aiutini&#8221; dall&#8217;amico Fritz!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 belli degli scacchi, a differenza delle carte, \u00e8 sempre stato quello che si parte &#8220;ad armi pari&#8221; e quindi la &#8220;fortuna&#8221; \u00e8 quasi esclusa dal gioco. 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