{"id":729,"date":"2010-03-23T08:38:36","date_gmt":"2010-03-23T08:38:36","guid":{"rendered":"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/?p=729"},"modified":"2010-03-23T08:38:36","modified_gmt":"2010-03-23T08:38:36","slug":"quando-gli-scacchi-sposano-la-didattica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2010\/03\/23\/quando-gli-scacchi-sposano-la-didattica\/","title":{"rendered":"Quando gli scacchi sposano la didattica&#8230;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_730\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/escher-metamorfosi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-730\" class=\"size-medium wp-image-730\" title=\"escher-metamorfosi\" src=\"http:\/\/sassariscacchi.fuoriradio.com\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/escher-metamorfosi-300x243.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/escher-metamorfosi-300x243.jpg 300w, https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/escher-metamorfosi.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-730\" class=\"wp-caption-text\">Particolari dell&#39;opera &quot;Metamorfosi&quot; di M.C. Escher<\/p><\/div>\n<p>Questo post \u00e8 ispirato alla mia esperienza di ieri nella terza elementare di Osilo, perch\u00e8 mi pare emblematico per descrivere il mio approccio al mondo dell&#8217;insegnamento. Premetto che generalmente improvviso molto i contenuti delle mie lezioni: in genere non vado con un&#8217;idea gi\u00e0 programmata, e comunque anche quando voglio parlare di un argomento sono pronto a rimetterlo nel &#8220;cassetto&#8221; se qualche bambino mi ispira un nuovo argomento&#8230;<\/p>\n<p>Ieri sono arrivato in classe mentre la maestra Giuseppina Bassu stava terminando delle verifiche di Storia con i suoi allievi. Sono rimasto qualche minuto ad ascoltare (meravigliato dalle capacit\u00e0 dei bambini che non si limitavano a ripetere a memoria&#8230;), quindi mi \u00e8 venuta la folgorazione&#8230;<\/p>\n<p>Ho chiesto alla maestra se fosse stato interessante far svolgere un torneo a squadre ai bambini sull&#8217;argomento oggetto di verifica (l&#8217;uomo primitivo), e lei ha detto che era un&#8217;ottima idea. Cos\u00ec abbiamo diviso la classe in due met\u00e0: ho scelto due capitani, i quali hanno poi scelto a turno i propri compagni; composte le due squadre ho spiegato le regole del gioco.<!--more--><\/p>\n<p>Ogni squadra aveva il compito di formulare 10 domande alla squadra avversaria, chi rispondeva meglio alle domande (i giudizi erano dati dalla maestra) avrebbe vinto il &#8220;match&#8221;. Per farli lavorare in silenzio ho prima suggerito che la squadra avversaria poteva avvantaggiarsi sentendo le loro conversazioni; poi ho addirittura istituito la figura della &#8220;spia&#8221; ma non ha sortito gli effetti sperati&#8230; Allora ho iniziato un countdown, costringendoli a trovare al pi\u00f9 presto le domande. Dopo circa venti minuti le due squadre mi hanno consegnato i fogli con le loro domande; io ho fatto una tabella alla lavagna e con la maestra abbiamo argomentato i giudizi assegnati di volta in volta.<\/p>\n<p>L&#8217;utilit\u00e0 di questo esperimento (che riproporr\u00f2 sicuramente in maniera pi\u00f9 strutturata, utilizzando anche la forma individuale mutuata dai tornei di scacchi e persino gli orologi!) \u00e8 stata, per la maestra, l&#8217;osservazione del loro lavoro in squadra (ha ammesso di non averci mai pensato!) ; per me invece farli ragionare sulle strategie da adottare per cercare di spuntarla sugli altri, ma anche l&#8217;averli fatti lavorare sotto una luce completamente diversa su argomenti di Storia (ma credo che la materia possa essere qualsiasi) e mi sprona a sperimentare una sorta di &#8220;verifica&#8221; sulla loro consapevolezza di argomenti scacchistici&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo post \u00e8 ispirato alla mia esperienza di ieri nella terza elementare di Osilo, perch\u00e8 mi pare emblematico per descrivere il mio approccio al mondo dell&#8217;insegnamento. 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