{"id":8493,"date":"2026-10-04T07:06:56","date_gmt":"2026-10-04T07:06:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/?p=8493"},"modified":"2026-10-04T07:06:56","modified_gmt":"2026-10-04T07:06:56","slug":"la-critica-negli-scacchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2026\/10\/04\/la-critica-negli-scacchi\/","title":{"rendered":"La &#8220;critica&#8221; negli scacchi."},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La critica facilitata dai motori (&#8220;Armchair Experts&#8221;)<\/strong>: Davorin Kuljasevic evidenzia come sia facile per i &#8220;commentatori da poltrona&#8221;, assistiti dai motori di calcolo, criticare i giocatori per aver commesso imprecisioni o mancato vincite &#8220;semplici&#8221;, dimenticando che le limitazioni umane, lo stress e la pressione del tempo rendono la ricerca di una mossa migliore sulla scacchiera un compito infinitamente pi\u00f9 complesso [Beyond Material &#8211; Davorin Kuljasevic].<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#8217;illusione del &#8220;cacciare i bug&#8221; informatici<\/strong>: Igor Zaitsev mette in guardia dai pericoli della critica superficiale basata sugli engine, definendo la ricerca automatica degli errori altrui un &#8220;vuoto autocompiacimento di catturare piccoli bug impigliati nella rete elettronica&#8221;, che nulla aggiunge alla capacit\u00e0 reale di creare soluzioni strategiche superiori [Attacking The Strongpoint The Philosophy Of Chess &#8211; Igor Zaitsev].<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La ricerca attiva della mossa migliore (Lasker e Steinitz)<\/strong>: La celebre massima di Emanuel Lasker invita a non accontentarsi del primo errore o della prima mossa soddisfacente: <em>&#8220;Quando vedi una buona mossa, aspetta e non giocarla; potresti trovarne una migliore&#8221;<\/em> [300 Most Important Tactical Chess Positions &#8211; Thomas Engqvist.pdf, 1000 Checkmate Combinations &#8211; Victor Henkin]. Gi\u00e0 nel 1886 il giornalista Leopold Hoffer sintetizzava cos\u00ec la differenza di profondit\u00e0 tra due grandi del passato: <em>&#8220;Se Zukertort vede una buona mossa, la gioca; se Steinitz vede una buona mossa, ne cerca una migliore&#8221;<\/em> [The Best I Saw in Chess &#8211; Stuart Rachels.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La natura imperfetta del gioco e il &#8220;penultimo errore&#8221;<\/strong>: Trovare l&#8217;errore \u00e8 spesso la norma poich\u00e9, come ricordava Savielly Tartakower, <em>&#8220;Il vincitore <\/em><em>\u00e8<\/em><em> colui che commette il penultimo errore&#8221;<\/em> [How to Swindle in Chess &#8211; Andrew Soltis]. A questo fa eco la celebre affermazione di Andrew Soltis: <em>&#8220;Gli scacchi sono un gioco di brutte mosse&#8221;<\/em>, a indicare che la maestria pratica consiste nel gestire la catena delle imprecisioni reciproche anzich\u00e9 pretendere la perfezione [Improve Your Middlegame Play &#8211; Andrew Kinsman].<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il rischio del perfezionismo paralizzante<\/strong>: Igor Smirnov sottolinea che la ricerca spasmodica della mossa &#8220;perfetta&#8221; (anzich\u00e9 accontentarsi di una mossa solida e &#8220;normale&#8221;) \u00e8 dannosa, perch\u00e9 consuma il tempo sull&#8217;orologio e porta inevitabilmente a commettere errori peggiori nelle fasi decisive della partita [Champion Psychology &#8211; Igor Smirnov].<\/li>\n\n\n\n<li><strong>&#8220;Parlare&#8221; di scacchi contro &#8220;Giocare&#8221; a scacchi<\/strong>: Willy Hendriks (riprendendo un&#8217;osservazione di Semion Alapin) ricorda che esiste un divario enorme tra lo &#8220;spiegare o criticare le mosse a posteriori&#8221; e il &#8220;trovare buone mosse sulla scacchiera&#8221;, poich\u00e9 l&#8217;analisi a tavolino non deve affrontare l&#8217;incertezza e la tensione del momento pratico [On the Origin of Good Moves A Skeptic&#8217;s Guide at Getting Better at Chess &#8211; Willy Hendriks (PDF)].<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-8493","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8493"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8494,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8493\/revisions\/8494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}