{"id":8560,"date":"2026-10-18T06:58:38","date_gmt":"2026-10-18T06:58:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/?p=8560"},"modified":"2026-10-18T07:00:59","modified_gmt":"2026-10-18T07:00:59","slug":"re-generali-e-star-del-cinema-quando-i-famosi-si-siedono-davanti-alla-scacchiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.metodoideografico.it\/index.php\/2026\/10\/18\/re-generali-e-star-del-cinema-quando-i-famosi-si-siedono-davanti-alla-scacchiera\/","title":{"rendered":"Re, generali e star del cinema: quando i famosi si siedono davanti alla scacchiera"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli scacchi hanno una caratteristica rara: non fanno distinzioni. Davanti a 64 caselle e 32 pezzi l&#8217;imperatore e lo studente partono alla pari, ognuno con le sue idee e i suoi errori. Forse \u00e8 per questo che, nei secoli, tantissimi personaggi famosi (condottieri, scienziati, artisti, attori, musicisti) hanno coltivato una passione vera per il &#8220;nobil giuoco&#8221;. Vediamone alcuni, tra curiosit\u00e0, aneddoti e qualche leggenda da prendere con un pizzico di sale.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Condottieri e uomini di Stato<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-13.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"221\" height=\"232\" src=\"https:\/\/www.metodoideografico.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/image-13.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8561\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><a><strong>Napoleone Bonaparte<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Sui campi di battaglia era un genio della strategia, ma sulla scacchiera molto meno. Napoleone amava giocare, per\u00f2 secondo i racconti dell&#8217;epoca era un giocatore impulsivo, che non accettava volentieri la sconfitta. L&#8217;aneddoto pi\u00f9 famoso \u00e8 la sfida contro il &#8220;Turco&#8221;, il celebre automa giocatore di scacchi presentato in tutta Europa. Il Turco in realt\u00e0 era un trucco: dentro c&#8217;era nascosto un abile scacchista. Secondo la tradizione, Napoleone lo affront\u00f2 nel 1809 a Vienna e perse. Si racconta che abbia anche provato a fare mosse illegali per mettere alla prova la macchina, e che l&#8217;automa abbia reagito spazzando via i pezzi dalla scacchiera. Anche durante l&#8217;esilio a Sant&#8217;Elena gli scacchi lo accompagnarono fino agli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Benjamin Franklin<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei padri fondatori degli Stati Uniti fu anche uno dei primi grandi &#8220;divulgatori&#8221; degli scacchi. Nel suo breve saggio &#8220;The Morals of Chess&#8221; (&#8220;La morale degli scacchi&#8221;) Franklin sostiene che il gioco insegna tre virt\u00f9 utili nella vita:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la previdenza, cio\u00e8 guardare avanti e valutare le conseguenze;<\/li>\n\n\n\n<li>la circospezione, cio\u00e8 osservare tutta la scacchiera e i rapporti tra i pezzi;<\/li>\n\n\n\n<li>la prudenza, cio\u00e8 non muovere troppo in fretta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Aggiunge anche un&#8217;altra lezione: non scoraggiarsi quando le cose vanno male, perch\u00e9 una posizione difficile si pu\u00f2 ancora salvare. \u00c8 un testo che ancora oggi si legge volentieri anche in classe.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Lenin, Che Guevara e Fidel Castro<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Gli scacchi hanno avuto un posto importante anche nella storia politica del Novecento. Lenin era un appassionato giocatore, e dopo la Rivoluzione l&#8217;Unione Sovietica fece degli scacchi un vero programma educativo nazionale, da cui nacque la grande scuola sovietica. Ernesto &#8220;Che&#8221; Guevara era un giocatore entusiasta e, insieme a Fidel Castro, sostenne con forza gli scacchi a Cuba: nel 1966 L&#8217;Avana ospit\u00f2 le Olimpiadi degli scacchi. Esistono anche fotografie del Che alla scacchiera con grandi maestri.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Scienziati e pensatori<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Albert Einstein<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Einstein conosceva bene gli scacchi ed era amico di Emanuel Lasker, campione del mondo per 27 anni (e matematico anche lui). Curiosamente, Einstein non era un fanatico del gioco: lo trovava fin troppo coinvolgente e competitivo. Rispettava per\u00f2 moltissimo Lasker come pensatore e scrisse la prefazione a una sua biografia.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Jean-Jacques Rousseau e Voltaire<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nella Parigi del Settecento il luogo di ritrovo degli scacchisti era il Caf\u00e9 de la R\u00e9gence. L\u00ec passarono filosofi, scrittori e intellettuali, tra cui Rousseau, che giocava con passione. Anche Voltaire era un giocatore abituale. Gli scacchi, all&#8217;epoca, erano parte della vita culturale dei caff\u00e8, come oggi una discussione sui social.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Scrittori<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Lewis Carroll<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autore di &#8220;Alice nel Paese delle Meraviglie&#8221; era un matematico con la passione per i giochi logici. Il seguito, &#8220;Attraverso lo specchio&#8221;, \u00e8 costruito proprio come una partita a scacchi: Alice parte come pedone e, attraversando la scacchiera casella dopo casella, arriva all&#8217;ottava traversa e diventa regina. \u00c8 un&#8217;ottima idea per un&#8217;attivit\u00e0 didattica con i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Vladimir Nabokov<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrittore di &#8220;Lolita&#8221; era un forte giocatore e soprattutto un appassionato compositore di problemi di scacchi. Il suo romanzo &#8220;La difesa di Lu\u017ein&#8221; racconta la vita di un grande maestro geniale e tormentato, ed \u00e8 uno dei romanzi pi\u00f9 belli mai scritti sugli scacchi.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Edgar Allan Poe, Stefan Zweig, Jorge Luis Borges<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Poe dedic\u00f2 un saggio al misterioso Turco, cercando di dimostrare che dentro doveva esserci un uomo. Stefan Zweig scrisse &#8220;Novella degli scacchi&#8221;, breve e intensissima, ancora oggi uno dei libri pi\u00f9 letti sul tema. Borges dedic\u00f2 al gioco due poesie intitolate &#8220;Scacchi&#8221;, in cui si chiede quale dio muova il giocatore che muove i pezzi.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Artisti e musicisti<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Marcel Duchamp<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un caso unico: uno degli artisti pi\u00f9 importanti del Novecento, il padre dell&#8217;arte concettuale, a un certo punto disse in pratica di preferire gli scacchi all&#8217;arte. Duchamp raggiunse un livello da maestro e gioc\u00f2 per la Francia alle Olimpiadi degli scacchi. Una sua frase molto citata dice che non tutti gli artisti sono scacchisti, ma tutti gli scacchisti sono artisti.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Sergej Prokof&#8217;ev<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il grande compositore russo era un giocatore molto forte. In una simultanea del 1914 riusc\u00ec addirittura a battere Jos\u00e9 Ra\u00fal Capablanca, che di l\u00ec a pochi anni sarebbe diventato campione del mondo. Pi\u00f9 tardi gioc\u00f2 anche contro altri grandi maestri e scrisse dei suoi incontri con grande entusiasmo.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Ray Charles<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il leggendario musicista, cieco fin da bambino, era un appassionato giocatore. Usava una scacchiera speciale, con i pezzi distinguibili al tatto e fissati alle caselle. Un esempio bellissimo da raccontare agli allievi: gli scacchi sono davvero un gioco per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Il mondo del cinema<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Humphrey Bogart<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il protagonista di &#8220;Casablanca&#8221; era uno scacchista vero, non solo sullo schermo. Era un buon giocatore di club, giocava anche per corrispondenza e affront\u00f2 grandi maestri in esibizione. Non \u00e8 un caso che nel film &#8220;Casablanca&#8221; il suo personaggio, Rick, compaia mentre analizza una partita da solo.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Stanley Kubrick<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di diventare uno dei registi pi\u00f9 grandi di sempre, il giovane Kubrick si guadagnava qualche dollaro giocando a scacchi nei parchi di New York. Diceva che gli scacchi gli avevano insegnato la pazienza e la disciplina nel prendere decisioni, qualit\u00e0 preziose anche sul set. In &#8220;2001: Odissea nello spazio&#8221; c&#8217;\u00e8 una famosa partita tra l&#8217;astronauta Frank Poole e il computer HAL 9000, tratta da una vera partita giocata all&#8217;inizio del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Ingmar Bergman e &#8220;Il settimo sigillo&#8221;<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Non parliamo qui di un giocatore, ma di un&#8217;immagine entrata nella storia del cinema: un cavaliere che gioca a scacchi con la Morte per guadagnare tempo. \u00c8 una delle scene pi\u00f9 celebri e imitate di sempre, e mostra quanto gli scacchi siano diventati simbolo della sfida tra l&#8217;uomo e il destino.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>John Wayne e tanti altri<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Molte star di Hollywood ammazzavano le lunghe attese sul set davanti alla scacchiera. John Wayne era uno di questi, e sono numerose le fotografie che lo ritraggono mentre gioca tra una ripresa e l&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Sportivi<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Lennox Lewis e i fratelli Klitschko<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Gli scacchi e la boxe sembrano mondi opposti, eppure diversi grandi pugili ne sono appassionati. L&#8217;ex campione dei pesi massimi Lennox Lewis parlava spesso dell&#8217;importanza degli scacchi per allenare la mente, e anche Vladimir Klitschko \u00e8 un noto appassionato. Esiste perfino uno sport che unisce le due cose: il chess boxing, in cui si alternano round di scacchi e round di pugilato.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Una storia antica: re e regine<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per secoli gli scacchi furono il &#8220;gioco dei re&#8221;. Alfonso X di Castiglia, detto il Saggio, fece realizzare nel 1283 il &#8220;Libro dei giochi&#8221;, un manoscritto riccamente miniato che \u00e8 uno dei documenti pi\u00f9 preziosi della storia degli scacchi. In Italia, nel Rinascimento, il matematico Luca Pacioli scrisse un trattato sugli scacchi, e c&#8217;\u00e8 chi ha ipotizzato che alcune illustrazioni possano essere legate a Leonardo da Vinci: un&#8217;ipotesi affascinante, ma ancora discussa dagli studiosi.<\/p>\n\n\n\n<p><a><strong>Perch\u00e9 tanti famosi amano gli scacchi?<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Le ragioni sono molte, ma ne emergono tre:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Allenano la mente.<\/strong> Concentrazione, memoria, capacit\u00e0 di pianificare: qualit\u00e0 utili a un generale come a un regista.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Insegnano a perdere e a rialzarsi.<\/strong> Ogni sconfitta \u00e8 una lezione, come ricordava Franklin.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sono un linguaggio universale.<\/strong> Non serve parlare la stessa lingua per giocare una partita.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 forse questo il messaggio pi\u00f9 bello da portare ai nostri allievi: gli scacchi non sono un gioco per pochi geni, ma una passione che ha unito imperatori, scienziati, artisti e campioni dello sport. Basta una scacchiera e la voglia di pensare.<\/p>\n\n\n\n<p>E voi? Conoscete altri personaggi famosi appassionati di scacchi? Scrivetelo nei commenti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Gli scacchi hanno una caratteristica rara: non fanno distinzioni. Davanti a 64 caselle e 32 pezzi l&#8217;imperatore e lo studente partono alla pari, ognuno con le sue idee e i suoi errori. 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