Archivio di Agosto 2011

Torneo amichevole ad Ossi

Questa domenica in occasione della sagra paesana della “mazza frissa” (specialità tradizionale della  gastronomia sarda) si è svolto ad Ossi, paesino vicino a Sassari, un torneo amichevole di scacchi semilampo. L’Associazione “Umpari chena laccanas” in collaborazione con l’Associazione dilettantistica Scacchi Torres hanno così inaugurato un appuntamento che si spera di rinnovare anche nei prossimi anni.

In questa occasione (ricordiamo che è in atto il torneo internazionale ad Alghero organizzato da Caissa Italia e Punto Esclamativo, che impegna numerosi Grandi Maestri!) i partecipanti erano soltanto 14, molti dei quali giovanissimi, come Giovanni Pedoni e Giuseppe Desogus (rispettivamente 7 e 8 anni) .

Il torneo è stato diretto dall’arbitro Marcello Deidda di Ossi, ed è stato fortemente voluto anche Da Sebastiano Muresu e Giuseppe Muroni, tutti soci del fresco movimento scacchistico locale, tra cui bisogna anche annoverare Salvatore e Giovanni Mura che hanno partecipato al torneo insieme ad altri giovani locali.

Il torneo è stato molto combattuto e contava tra i “favoriti” due terze nazionali (Michele Devilla e Luigi Orani), ma una grande combattività è stata assicurata dai ragazzi di Sassari: Francesca Atzeni, Mario Tangianu e Kilian Le Creurer. Complici alcune patte d’accordo del favorito Michele Devilla alla fine l’ha spuntata proprio il campione regionale giovanissimi Kilian Le Creurer, davanti a Devilla e Mario Tangianu. Al quarto posto Giancarlo Della Porta, al suo esordio e al 5° posto il locale Giovanni Mura.

Tigran Petrosjan

 


Tigran  Petrosjan, il campione armeno,

fu difensore d’estrema potenza,

ad ogni attacco sapeva porre freno

opponendo tenace resistenza;

il suo gioco di profilassi pieno

era più simile a una scienza.

I suoi sacrifici erano leggendari:

li feceva coi pezzi avversari.

Con Tigran Petrosjan termino la serie dei Campioni mondiali (gli altri sono ancora viventi!), ma continuerò con altri idoli degli scacchisti!

Michail Tal’


 

Uno dei più mitici campioni

fu il “Mago di Riga” (la sua culla)

le cui visionarie intuizioni

parevano nascere dal nulla

e svelavano arcane combinazioni.

Solo una sorte beffarda e fasulla

fiaccandolo con dura malattia

lo ha privato della sua magia.