Il pensiero profilattico

Tratto dallo Scaccodiario 2026/27

Quando ci sediamo alla scacchiera capita spesso di innamorarci delle nostre idee. Vediamo un bell’attacco, immaginiamo un sacrificio spettacolare e non vediamo l’ora di spingere i pezzi in avanti. Poi, all’improvviso, l’avversario fa una mossa che non avevamo minimamente calcolato e tutto il nostro castello crolla in un istante. Negli scacchi metà delle mosse appartiene a chi abbiamo di fronte: se giochiamo guardando solo la nostra metà campo, finiamo per prepararci la trappola da soli.

I grandi maestri chiamano questo modo di ragionare pensiero profilattico. In parole semplici, significa farsi sempre una domanda prima di toccare qualsiasi pezzo: cosa vuole fare il mio avversario e cosa giocherebbe se toccasse di nuovo a lui? Non serve una magia per capirlo, basta fermare la mano ed evitare di rispondere d’istinto. Moltissime partite si perdono non per errori gravi di posizione, ma proprio perché ci si dimentica di controllare se l’ultima mossa dell’altro nasconde una minaccia reale oppure un semplice falso allarme. Come abbiamo visto nel capitolo dedicato ai principi di sicurezza del re, la fretta è la peggiore nemica sulla scacchiera.

Anticipare i piani altrui non serve soltanto a difendersi, ma è il trucco migliore per vincere. Quando togliamo all’avversario le sue spinte di liberazione o le sue case preferite, lo costringiamo a restare fermo e a innervosirsi. Bloccato e senza un piano chiaro, prima o poi farà una mossa debole per pura frustrazione, aprendoci la strada verso il punto. Troveremo ulteriori dettagli pratici su come limitare i pezzi nemici nel capitolo sulle rotture centrali e nel capitolo dedicato ai finali di pedoni.

Abituarsi a scovare subito le intenzioni di chi ci sfida cambia completamente il nostro modo di giocare. La prossima volta che giochi una partita a tempo lungo o ti alleni online, fermati un secondo prima di muovere, mettiti nei panni del tuo rivale e chiediti cosa ha in mente. Se impari a disinnescare i suoi piani prima ancora che prendano forma, la fossa rimarrà vuota e sarai tu a condurre il gioco.

Chi volesse avere una bibliografia ragionata sul pensiero profilattico può mandarmi una mail all’indirizzo: paulesusebastiano@gmail.com

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