Il matto del passante.

Stamattina, dopo il “forfeit” per neve della scorsa settimana, ero ad Osilo con i bambini della scuola primaria. Con la terza abbiamo provato a “inventare” nomi di fantasia per alcuni quadri di matto. La novità li ha molto divertiti e ne abbiamo catalogato alcuni: il matto della scala, della chiave inglese, della freccia e del cubo.

Con i ragazzi di quarta invece, che trovo molto portati per gli scacchi rispetto alla media delle classi che ho avuto modo di seguire, abbiamo fatto una partita sulla scacchiera murale (durata solo 12 mosse) che ripropongo di seguito perché illustra quello che io ho denominato il matto del passante, che è caratterizzato dal colpo finale inferto da un pedone! (Per passante io intendo naturalmente un pedone che passa lì per caso, ma non mi dispiace anche il doppio senso del passante della porta! ). Ho spiegato loro che le troppe mosse di pedoni, tipiche dei principianti, lasciano l’avversario con un grande vantaggio di sviluppo e quindi una notevole scelta di piani di attacco.  Dopo la spiegazione dei loro errori li ho fatti giocare tra loro.

In quinta invece ho voluto riproporre la miniatura, fresca fresca, del matto del passante, con la variante di chiedere agli allievi di indovinare le mie mosse. Sono rimasto favorevolmente sorpreso che le ultime 5 mosse forzate sono state trovate anche dai bambini di 5^!

[pgn

[Event “?”]
[Site “?”]
[Date “2012.02.15”]
[Round “?”]
[White “Sebastiano”]
[Black “4^ A, primaria Osilo”]
[Result “1-0”]
[ECO “B00”]
[Annotator “,Sebastiano”]
[PlyCount “23”]
[SourceDate “2012.02.15”]

1. e4 Nc6 2. d4 a5 $6 3. d5 Ne5 4. Bf4 Ng6 5. Bg3 f6 $6 6. Nc3 h6 $2 7. Qh5 Kf7
8. Bd3 b6 $2 9. e5 e6 10. Qxg6+ Ke7 11. d6+ cxd6 12. exd6# 1-0

[/pgn]

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