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Sorso: scacchi semi-giganti.

Stamattina quarta lezione per le classi seconda e terza della scuola primaria di Sorso. Con i bambini di seconda abbiamo visto le regole dell’arrocco e subito dopo ho spiegato i matti fondamentali con le due torri. Prima abbiamo lavorato con la scacchiera ideografica e subito dopo ho fatto in modo che applicassero le nuove conoscenze direttamente sulla scacchiera semi-gigante sistemata sui loro banchi. L’effetto è stato molto coinvolgente e tutti hanno voluto “toccare con mano” il procedimento per dare matto o con le sentinelle, o con i passeggiatori.

Nella terza invece, poiché sono più avanti avendo fatto molte lezioni lo scorso anno, abbiamo fatto una partita ragionando sui principi generali sottolineati dai miei proverbi  (“Torre messa presto in gioco, quasi sempre dura poco!” “Chi lascia il centro senza controllo, rischia davvero di rompersi il collo” “Lasciare i pezzi in casa di partenza non è proprio una gran scienza”). Inoltre abbiamo ripassato i valori dei pezzi per i calcoli sul materiale catturato, e infine abbiamo concluso la partita con un classico matto: quello della “soffitta”  (La Regina zitta zitta ti fa il matto della soffitta!).

“Ho battuto il maestro!”

Da qualche anno ho scoperto che per attenuare la frustrazione per la sconfitta dei bambini più piccoli (da5 a 8 anni), quando giocano con me,  sia quella non di giocar male di proposito per lasciarli divertire (cosa che può essere controproducente), ma girare la scacchiera quando si acquisisce un vantaggio, o meglio ancora ad una mossa dal matto.
Quando capita si gira la scacchiera e si dice: “Ora il Nero dà scacco matto in una mossa, scoprilo!” Il bambino si dimentica in un attimo che giocava coi bianchi e contribuisce alla vittoria del Nero. Quando finalmente scopre lo scacco matto riceve i miei complimenti e non c’è traccia di delusione per la partita che si era messa male.

La gioia è tale che molto spesso quando tornano i genitori per riaccompagnarli a casa la prima cosa che dicono è “Mamma, oggi ho battuto il maestro!”.

Il Nero muove e dà matto in una mossa!

Ottavo circolo didattico “Galileo Galilei”

Stamattina ho avuto la notizia che partiranno tra brevissimo anche i laboratori presso l’ottavo circolo didattico “Galileo Galilei”, scuola a cui sono molto legato perché da circa dieci anni faccio progetti di scacchi ai bambini, e perché diverse volte li ho accompagnati ai campionati scolastici provinciali, regionali e nazionali.

Domani avrò un incontro con la referente del progetto, maestra Vera Ballore, con la quale abbiamo collaborato appunto da dieci anni fa, per coordinare le modalità di questi nuovi laboratori. Intanto questa mattina ho potuto vedere nel cortile del plesso di via Civitavecchia la scacchiera in costruzione nel cortile interno, che quest’estate proposi alla maestra Domenica Mura e che ora sta finalmente vedendo la luce!

Spero che possa essere la base per giochi di psicomotricità, come quelli già realizzati in via Genova e in via Washington, dove la scacchiera è pavimentata addirittura all’interno della scuola. Devo dire che nel mio piccolo mi riempie di gioia vedere che le scacchiere crescono nella città di Sassari!

La scacchiera in costruzione in via Civitavecchia!