Archivi per la categoria ‘Metodo ideografico’

Nuove carte scacchistiche

Grazie alla preziosissima collaborazione dell’artista Fabio Lanza, autore dei fumetti (le rime sono mie!), saranno presto disponibili – per la gioia dei bambini – le nuove carte azzurre (livello zero). In queste carte i bambini devono solo osservare e memorizzare alcuni concetti semplici, o sorridere delle battute dei personaggi, che nel percorso avanzato delle carte (verde livello 1, giallo livello 2, arancio livello 3 , rosso livello 4) diventeranno le guide del loro apprendimento scacchistico.

L’idea è sempre quella della gradualità dell’apprendimento che è alla base del mio metodo ideografico: la conoscenza deve passare dal semplice al complesso, quindi l’informazione più avanzata deve essere scomposta e presentata ai bambini nella maniera più semplice e accattivante. Voglio spendere ancora qualche parola per questa nuova collaborazione con Fabio Lanza, col quale abbiamo condiviso un progetto che io spero ci accompagni all’illustrazione di un mio manuale per le scuole. Ho chiesto a Fabio di realizzare alcune immagini da utilizzare per la psicomotricità su scacchiera gigante di cui parlerò molto presto e questi elencati sopra sono solo i primi “schizzi” realizzati per l’occasione!

Scacchi a Sorso.

Questo pomeriggio ho fatto una lezione promozionale presso la scuola primaria Santa Maria di Sorso, rivolta ad una seconda elementare composta da 14 bambini (un numero con il quale si può lavorare in maniera ottimale, checché ne pensino i “ragionieri” del Ministero dell’Istruzione).

Ho avuto la piacevole sorpresa di essere accolto da una canzone dello zecchino d’oro a tema scacchistico: scacco matto! E’ la prima volta che una lezione di scacchi è preceduta da una preparazione in tal senso: la cosa mi è sembrata molto carina.

Come sempre ho iniziato col gioco dei nomi, per imparare i loro, e quindi ho proseguito col mio metodo ideografico, agevolato anche da alcune sagome in cartone che stiamo progettando per costruire pezzi giganti per rappresentazioni su piazza (ne parlerò al più presto!)

Come mi accade spesso per la prima lezione ho spiegato il movimento di tutti i pezzi, rendendo però partecipi tutti i bambini e chiedendo loro di venire a mettere “un’impronta” per ogni movimento richiesto: se il movimento non era corretto l’errore veniva evidenziato con la presenza di una “bomba” ed io mimavo un’esplosione (BOOM!) a scopo didascalico: questo serve a non demoralizzare il bambino che sbaglia… “Non preoccupatevi degli errori: Cristoforo Colombo sbagliando ha scoperto l’America!”

Per ogni nuova figura ho proposto dei quiz semplici e coinvolgenti ed instaurato con loro un gioco di gruppo: al termine della lezione erano molto “gasati” ed io li ho gratificati con una carta di gioco (livello zero: movimento dei pezzi!), e – cosa non scontata – sono stato salutato con un grazie corale!

Disegni

Come ogni estate è venuta a trovarci la mia nipotina Francesca, che ha una grande passione per il disegno. Mi ha chiesto di realizzare dei disegni sui miei proverbi scacchistici e questi sono i primi due…

I pedoni siano un muro

dietro cui sta il Re al sicuro

Sino all’ultima mossa

attenti alla riscossa

Cerca
Categorie