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Via Washington
Questo lunedì in via Washington ho lavorato senza la scacchiera murale, ho chiesto ad Anna e Maria Elisa di raccontare le loro impressioni sul recente torneo regionale Under 16, e ne abbiamo approfittato per trarne qualche generalizzazione sulle emozioni che si provano nei tornei.
Grande novità riguardante via Washington è la disponibilità data dall’oratorio del quartiere di proseguire i laboratori di scacchi presso un salone parrocchiale, superando così le difficoltà logistiche legate alla scarsa collaborazione da parte del personale ATA ( cosa che mi sta suscitando amare riflessioni sullo stato della Scuola italiana…). Così grazie alla gentile accoglienza di don Piero martedì abbiamo fatto la prima lezione all’oratorio a cui hanno partecipato una ventina di bambini.

Scacchi al 13° circolo.
Stamattina ho fatto due ore di lezione alla scuola media di Sennori, dove ho notato una grande crescita delle ragazze: presto voglio parlare dell’approccio femminile al gioco degli scacchi, per ora mi limito ad osservare che la differenza nel loro modo di giocare – a mio modo di vedere – risiede solo nella maggiore caparbia dei ragazzi e nella maggiore riflessione delle ragazze.
Dalle 11:00 alle 12:00 ho ritrovato, dopo le vacanze pasquali, la seconda elementare di via Forlanini a Sassari. Ottavio, che ha partecipato al campionato regionale domenica scorsa, ha raccontato ai compagni tutte le sue impressioni del torneo e la felicità di aver partecipato ad una vera festa!
La lezione di oggi, svolta senza scacchiera murale, ha quindi riguardato alcuni aspetti psicologici: muovere in fretta, non considerare le mosse dell’avversario, sperare negli errori dell’altro ecc. Pertanto l’invito rivolto ai bambini è stato quello di giocare in silenzio nella massima concentrazione focalizzando l’attenzione sui piani dei propri compagni.
Il valore del Re!
Stamattina prima ora di lezione con gli scacchi per i bambini della terza elementare di via Gennargentu. Grazie alle vacanze sono stati particolarmente collaborativi (quindi carte scacchistiche in premio per tutti!). La lezione di oggi era sul valore del Re: quasi sempre spieghiamo ai bambini che il suo valore è inestimabile, perchè non si può paragonare al valore di scambio dal momento che il regolamento lo vieta; in genere esemplifico questo concetto con un’analogia “Quanto vale un cuore? Non ha prezzo!” da cui il nuovo proverbio:
Poiché scambiarli non è consentito
il valor di ciascun Re è infinito!
Ma questa informazione, che porta giustamente gli allievi a proteggere il Re ed allontanarlo dalla lotta per tutta la partita, deve essere prima o poi rivista per spiegare il ruolo attivo che il Re deve avere nel finale, dove la sua forza di azione è imprescindibile. Così si introduce il significato di forza di gioco del Re, che non è un valore di scambio, ma che equivale comunque a quello di un pezzo minore: Cavallo o Alfiere.




