Partita “ideografica”

Qualche settimana fa scrissi un articolo sugli scacchi come sport, oggi pubblico la prima partita “ideografica” con la quale voglio rendere l’idea, con delle analogie, di cosa possa essere una battaglia scacchistica. Si può prima visionare la partita e poi, cliccando su ogni mossa vedere l’immagine associata. Si tratta di un primo esperimento, spero che sia apprezzato dai lettori.

 

[pgn

[Event “Niedersachsen-ch”]
[Site “Verden”]
[Date “2008.01.03”]
[Round “2”]
[White “Kyas, Marcel”]
[Black “Wierum, Colin”]
[Result “1-0”]
[ECO “B06”]
[WhiteElo “1978”]
[BlackElo “1905”]
[PlyCount “23”]
[EventDate “2008.01.03”]
[EventType “swiss”]
[EventRounds “7”]
[EventCountry “GER”]
[Source “ChessBase”]
[SourceDate “2009.11.30”]
[WhiteTeamCountry “GER”]
[BlackTeamCountry “GER”]

1. e4 g6 2. d4 Bg7 3. Nc3 c5 4. Be3 cxd4 5. Bxd4 e5 6. Bc5 Nf6 7. Qd6 Nc6 8.
Nb5 Bf8 9. Qxf8+ Rxf8 10. Nd6+ Ke7 11. Nf5+ Ke8 12. Ng7# 1-0

 

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1. e4 g6 2. d4 Bg7 3. Nc3 c5 4. Be3 cxd4 5. Bxd4 e5 6. Bc5 Nf6 7. Qd6 Nc6 8.
Nb5 Bf8 9. Qxf8+ Rxf8 10. Nd6+ Ke7 11. Nf5+ Ke8 12. Ng7# 1-0

Max Euwe

Avevo dimenticato il grande Max Euwe…

Max Euwe, il “professore” olandese,

non aveva niente di enigmatico:

nonostante le sue grandi imprese

rimase sempre un uomo pragmatico.

Vinse il titolo e invano lo difese

con calcolo profondo e matematico.

E se a lungo non restò campione

guidò del mondo la Federazione.

La partecipazione delle donne negli scacchi.

Ho tradotto dal web un articolo a firma di NotoriusLTP relativo ad una ricerca sulla differenza nelle capacità di uomini e donne nel giocare a scacchi. Cliccando sul titolo seguente potrete vedere l’articolo in Inglese.

La partecipazione spiega le differenze di genere nella proporzione dei Grandi Maestri di Scacchi.

 

Abbiamo avuto e abbiamo una discussione in corso su questo blog sul fatto che la disparità tra uomini e donne nelle scienze sia il risultato di una differenza innata nella capacità cognitive o il risultato di alcuni fenomeni sociali come la partecipazione selettiva o la discriminazione sociale. Sfortunatamente una delle complessità di questo dibattito è che non c’è davvero alcun criterio oggettivo per quanto buono possa essere uno scientifico. Potete guardare l’importanza delle pubblicazioni e l’impatto delle riviste, ma confrontare questi numeri tra i vari i campi è molto difficile. Mancano misure oggettive.

Sarebbe interessante osservare un analogo sistema per la scienza – cosa che richiederebbe molte abilità spaziali e matematiche – ma con misure oggettive. Anche questo sistema dovrebbe avere qualche disparità tra maschio e femmina. Guardando a questo sistema potremmo essere in grado di capire meglio perché ci sono meno donne e applicare queste conoscenze alla scienza come a qualsiasi altra occupazione.

Con questo in mente, Chabris e Glickman, nella pubblicazione sull’ultimo numero della rivista Psychological Science, hanno fatto un enorme studio retrospettivo utilizzando i dati dei 13 anni di partite dei giocatori di scacchi della Federazione degli Stati Uniti.

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