Isidora
All’uomo che cavalca lungamente per terreni selvatici viene desiderio d’una città. Finalmente giunge a Isidora, città dove i palazzi hanno scale a chiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d’arte cannocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto tra due donne ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte queste cose egli pensava quando desiderava una città.Isidora è dunque la città dei suoi sogni: con una differenza. La città sognata conteneva lui giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c’è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù; lui è seduto in fila con loro. I desideri sono già ricordi. [da “Le città invisibili” di Italo Calvino]
La batteria che presento oggi è composta da Donna + Cavallo + 2 pedoni. In tutti i ritagli presentati il Bianco muove e dà matto in una mossa. Per ingrandire le immagini basta cliccarci sopra.
Nove regine in un sudoku!
Gli appassionati di sudoku avranno sicuramente riconosciuto la classica griglia 9×9. L’idea consiste nel posizionare 9 Regine (simbolo dell’asterisco) sulla base delle 3 già presenti. Valgono le regole del sudoku (non ci devono essere due regine sulla stessa riga orizzontale e verticale), in aggiunta non possono essercene neppure su una stessa diagonale. In pratica è come il rompicapo delle 8 regine su una scacchiera 8×8 che gli scacchisti già conoscono, ma in questo caso la posizione di partenza obbliga tutti ragionamenti successivi.
Devo riconoscere a Lucio Rosario Ragonese, il dinamico istruttore del Circolo Frascati Scacchi, la paternità del connubio scacchi e sudoku (definiti talvolta scherzosamente skakkoku).


