Turisport, a Cagliari tre giorni di sport e tempo libero.

Sabato prossimo sono stato invitato dal Circolo Cagliari Scacchi alla 32^ edizione di Turisport. che si svolgerà dal 7 al 10 ottobre. La mia relazione sarà incentrata sul  mio “Metodo ideografico” e tratterà sommariamente questi argomenti:

1) Gli scacchi resi facili ai bambini

2) Le diverse intelligenze e come coinvolgerle

3) Gioco, sport, arte e scienza

4) Scacchi e Poesia

5) Panoramica sui benefici degli scacchi scolastici.

Scacchiera ideografica.

Martedì scorso sono riprese le lezioni di scacchi presso la scuola primaria di via Washington, dove ero impegnato con la terza e la quarta B; ieri invece secondo appuntamento per la scuola primaria di Osilo, dove con l’ausilio della scacchiera ideografica i nuovi allievi stanno imparando molto rapidamente.

Come già ho potuto documentare spesso, il vantaggio delle immagini sulla tradizionale scacchiera murale (anche senza l’opzione della scrittura con pennarelli) è un notevole passo avanti per la didattica, perchè i concetti sono memorizzati più facilmente.

La donna dalla casa A3 può fare due matti distinti.

 La possibilità di utilizzare delle orme, per evidenziare la strada percorsa o percorribile dai pezzi stabilisce nelle menti degli allievi un rinforzo visivo, una “traccia mnestica” ben definita; i fuochi, come indicatori di pericolo (si possono usare anche muri, oppure bombe); gli smiles o anche altre figure per enfatizzare alcuni momenti critici sulla scacchiera.

Inoltre la possibilità che siano i bambini stessi a manipolare le figure per sistemarle sulla scacchiera, che generalmente è appoggiata su un banco e sorretta dalla lavagna della classe, aggiungono un ulteriore lavoro per così dire “procedurale” che contribuisce alla formazione del ricordo.

Lo sviluppo della scacchiera ideografica è in continua evoluzione nella mia metodologia, anche grazie al continuo apporto creativo dell’amico Michele Devilla che posso senz’altro affermare che è il co-autore di questo validissimo supporto.

Barzellette scacchistiche.

Riporto alcune delle barzellette scacchistiche trovate sul web, spero che vi divertano.

Un pedone passato torna a casa dal lavoro con una splendida macchina nuova. La moglie lo accoglie dicendo: “Tesoro, ma non possiamo permetterci questa macchina col tuo stipendio” “Tranquilla cara, sto per ottenere una promozione!”

 Due scienziati, uno del Polo Nord e uno del Polo Sud, decisero di sfidarsi in una partita a scacchi per corrispondenza. Il primo mandò una cartolina con la mossa 1.e4. Passarono 6 mesi prima di ricevere la risposta: aprì la lettera e trovò scritto: “ACCONCIO!”

 Il grande campione Lasker raccontò tutto serio ad un giornalista: “Durante un torneo a Mosca un vecchio russo è venuto a trovarmi e mi ha chiesto di fare una partita. Ho accettato e mi ha battuto in 20 mosse. La rivincita: idem!””Incredibile – commenta il giornalista – e che avete fatto poi?””L’ho portato nell’albergo dove era Capablanca e gli ho chiesto di affrontarlo…””E allora?””Non mi crederete, ma il vecchietto ha battuto il grande Capa in 15 mosse!””Straordinario! Ma che è successo a questo vecchio moscovita?””Diavolo, abbiamo dovuto ammazzarlo, naturalmente!”.

 “Signor Steiniz – disse un affarista milionario – Voi partecipate ai tornei di scacchi solo per i soldi, mentre io ci vengo soltanto per l’onore!””Ebbene – rispose il campione – ognuno gioca per quello che non ha!”

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