
Alexander Alekhine, genio straordinario,
creò un divario con gli altri scacchisti,
annotò i suoi progressi in un diario
con fantasia e un ingegno mai visti.
Sconfisse l’alcool, suo peggiore avversario,
e mise nel sacco sovietici e nazisti…
Ma ancor campione subì l’estremo scacco
quando il suo cuore finì sott’attacco.

Imparò il gioco quand’era bambino
e giovanissimo divenne famoso
seguendo fiducioso il suo destino
che fu davvero esaltante e luminoso.
A lungo fu imbattuto a tavolino
grazie al gioco cristallino e rigoroso
ma nonostante il suo genio indiscusso
cedette il trono al suo rivale russo.

Emanuel Lasker, campione del mondo,
fu buon conoscitore di teoria
e lottatore astuto e profondo.
Per molti campi spaziò la sua maestria,
divulgatore fervido e fecondo
fu anche attratto dalla filosofia.
Se non mostrò un talento immenso
di certo applicò il suo “buon senso” .