Stage con Arthur Kogan al Torre delle stelle
In occasione del 1° Festival internazionale di Torre delle Stelle, l’Associazione Cagliari Scacchi organizza anche un fantastico Stage tenuto dal Grande Maestro Arthur Kogan, che è stato anche allenatore della nazionale italiana.
Sono stato invitato insieme al Maestro Isacco Ibba a coordinare i lavori per una migliore riuscita dello stage, in quanto essendo rivolto soprattutto ai giovani scacchisti sardi coinvolge di riflesso tutti gli istruttori della Regione.
Infatti è questa un’ottima occasione per gli istruttori sardi per vedere in azione la metodologia Olalà chess inventata da Arthur Kogan per progredire nel gioco degli scacchi: nei due giorni dedicati allo stage (con una quota di iscrizione davvero eccezionale!) si parlerà di come costruire la fiducia nelle proprie capacità scacchistiche; di come preparare un repertorio di aperture in relazione ai piani strategici del mediogioco; alla tecnica delle combinazioni, il tutto senza perdere mai di vista l’elemento psicologico!
Il programma completo potete visionarlo qui: Programma.
Pertanto invito tutti gli interessati a mettersi subito in contatto con gli organizzatori per riservarsi un posto in prima fila:
Cristian Puzzoni, 3490576948 cpuzzoni@yahoo.it
Isacco Ibba, 3280090130 ij@tiscali.it
Compleanno ex-Q
Da giovedì 26 maggio parte una tre giorni di festeggiamenti per il compleanno dell’occupazione della ex questura di Sassari, che gli occupanti hanno da subito chiamato ex-Q. Nei tre giorni ci saranno spettacoli di ogni genere, teatrali, musicali, performances artistiche, arti visive, giocoleria e naturalmente io mi occuperò di qualche esibizione scacchistica.
La cosa eccezionale, a cui tutti i cittadini sono invitati, è vedere con i propri occhi come per l’occasione (senza poter contare su contributi pubblici) gli artisti stiano rifacendo il look alla ex questura abbandonata dopo il trasferimento in via Montello . Ogni piano sta assumendo una fisionomia particolare: al piano terra ci sono le attività artigianali (scultura, ceramica, liutai, officine di biciclette…). L’entrata, caratterizzata dai colori che richiamano le costruzioni dei bambini, sta per essere trasformata: una sala piena di monitor che trasmetteranno senza sosta le attività culturali, ludiche e artistiche in corso; l’ingresso sta per essere trasformato grazie ai disegni incisi sulle pareti dall’artista ucraino Pavlo, anche gli ascensori saranno trasformati grazie all’artista Maria Giovanna Boscani.
Al primo piano c’è il grande salone dove un tempo si ritiravano i passaporti, ora è diventato uno spazio polivalente dove si fanno spettacoli di ogni genere (io ci ho fatto il mio corso di scacchi), il piano ospita anche la biblioteca, gli spazi per le riunioni, il primo abbozzo di giardino pensile ideato dall’agronomo Matteo.
Nel secondo piano il tema è quello della fotografia, ci sono le camere oscure, e il corridoio è stato pensato in bianco e nero, ribaltando visivamente la strada percorsa e da fare, con una grande ironia che sorprenderà i Sassaresi. Molto successo sta riscuotendo il corso di fotografia che grazie al dinamismo di Fabian e Stefania ha portato moltissimi appassionati a seguire le lezioni di veri professionisti locali (4CaniperStrada Produtzioni) o giunti a Sassari dalla penisola (Piccolo Formato con sede a Bologna).
Al terzo piano ci sono molte attività degli artisti visivi: c’è lo studio di Leonardo Boscani (dove spesso si riunisce la direzione artistica), ci sono le installazioni fatte dall’artista corso Adrien, ci sono i laboratori (o “dipartimenti investigativi”) di vari linguaggi dell’arte che attraverso una ricerca esplorativa analizzano la società riflettendo nelle opere la critica ai controsensi del sistema attuale.
Per questo motivo è stato dipinto di rosso il corridoio che ospita anche alcune residenze (come quella di Kike, artista peruviano), seguendo un intuizione di Enea, che ha voluto significare la passione che anima questi laboratori. Eccezionali le riletture di design che stanno rivoluzionando sedie, poltrone, porte, finestre e arredi vari.
Insomma, questo è il momento migliore per sostenere questa incredibile impresa: tutti i giorni si pensano a delle migliorie per questo vecchio stabile, ma facendo i conti sulla mancanza assoluta di fondi: per questo si chiede a tuti i simpatizzanti di partecipare anche con dei contributi minimi, per esempio sottoscrivendo una tessera ex-Q (che rappresenta un contributo davvero simbolico) per poter dare nuova linfa alla creatività degli occupanti della ex-Q, che in un anno sono riusciti a realizzare eventi eccezionali per la città, con una programmazione gratuita che ha stupito le amministrazioni comunale e provinciale e che inizia ad essere riconosciuta anche a livello nazionale e internazionale.







