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Scacchi e letteratura.

M.C. Escher “Concavo e convesso”
Nei giorni scorsi ho proposto a diverse scuole di Sassari e provincia un nuovo e ambizioso progetto multidisciplinare e interscolastico. E’ il risultato di una mia idea che sulla scorta del bellissimo libro di Italo Calvino “Le città invisibili”, in cui gli scacchi giocano un ruolo fondamentale, vengono proposte ai bambini (di quarta o quinta primaria) delle gite di fantasia. I bambini dovranno ripercorrere le città descritte da Marco Polo al Kublai Kan, riscrivere i testi combinando raggruppamenti di pezzi (le batterie) che daranno vita a molteplici “quadri di matto”. Ma dovranno anche inquadrare storicamente e geograficamente i luoghi, dovranno disegnare le svariate città a scacchiera (quasi tutte le città doppie di Calvino) ed i loro personaggi e panorami; dovranno rappresentare alcune scene di vita quotidiana attualizzandole; dovranno insomma scoprire le città invisibili nella loro città.
Oggi ho voluto scrivere un sonetto sul tema delle lunghe chiacchierate serali tra Marco e il Kublai, davanti ad una scacchiera, solo per dimostrare come “Le città invisibili” siano un testo “canovaccio” aperto, nel pieno spirito sperimentale delle letterature potenziali di cui Calvino faceva parte.
Partite.
Su un vasto pavimento bianco e nero
di quadrati grandi e contrastanti
si fronteggiano Kublai, il condottiero,
e Marco Polo, il più noto dei mercanti.
Kublai vede scorrere il suo impero
nelle parole e nei gesti ammiccanti
di Marco, il viaggiator sincero,
come se fossero proprio lì davanti.
E basta dispiegare cianfrusaglie
sulla scacchiera come i personaggi
di quel reame frutto di battaglie
per rivedere uomini e paesaggi
dipanarsi sotto ai loro occhi
come altrettante storie di tarocchi.
Marostica: mostra d’arte “Mirko Vucetich”
Per gli appassionati di scacchi di tutto il mondo Marostica è famosa soprattutto per la sua celebre partita di scacchi viventi in costume, che si tiene tutti gli anni pari nella seconda settimana di settembre.
Pochi però sanno (confesso: neppure io prima di oggi) che il maggior artefice di questa grande manifestazione fu il suo ideatore Mario Mirko Vucetich, personaggio poliedrico tra le tante attività figurano quelle di regista, attore, musicista, scenografo, scultore, decoratore, architetto, poeta e illustratore.
E proprio questa sua multiforme attività ha visto il suo culmine nella creazione dell’evento di Marostica, per il quale ha indossato i “panni” dello storico, dello sceneggiatore, del costumista, dello scultore, del disegnatore e persino del fabbro (per forgiare le armi dei figuranti).
Mentre la manifestazione si è appena conclusa sino al 14 ottobre sarà possibile visitare l’evento Mostra d’arte ”Mirko Vucetich: Dal Futurismo al Novecento” presso il Castello di Marostica, organizzata dall’Associazione ABCOnlus in collaborazione con la Pro Marostica e il Comune di Marostica è curata da Andrea Speziali, studioso esperto sull’artista che ringrazio per la sollecita disponibilità a fornire gli approfondimenti, e al quale rimando per le splendide illustrazioni tratte da “La partita a scacchi” di Mirko Vucetich che rendono bene l’idea dell’ingegno artistico e scenografico e della puntigliosità di colui che non vuole lasciare niente al caso (proprio come farebbe uno scacchista!) per una rappresentazione che è un piccolo microcosmo dei linguaggi dell’Arte e una perfetta metafora degli intrecci sentimentali, politici, economici della vita stessa.
Per chi volesse curiosare su Facebook ci sono anche le foto del vernissage della mostra sulla pagina dedicata all’artista sempre da Andrea Speziali, in cui si possono ammirare tra l’altro anche i costumi d’epoca creati sempre dal geniale Mirko.
