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Carlo Bolmida: scacchi, arte e divertissement!
Quella che presento di seguito è l’autobiografia di Carlo Bolmida (l’accento cade sulla prima sillaba), artista torinese appassionato di scacchi e molto attivo presso la Società Scacchistica Torinese. Il mio interesse per lui è nato grazie alla segnalazione di Bruno Manzardo che mi ha mostrato alcune sue opere a tema scacchistico: ne sono rimasto subito affascinato! Ho cercato su internet ed ho scoperto due riferimenti importanti, il suo sito “pezzotocco” e anche “partecipiamo” che ospita diversi suoi contributi artistici e letterari. Raccomando a tutti i lettori che amano le sezioni arte e poesia, ma anche gli aforismi e le curiosità, di andare a scoprire queste miniere dove anche io presto attingerò a piene mani per nuove ispirazioni a tema artistico e scacchistico.
AUTOBIOGRAFIA IN DUE PAGINE
di Carlo Giuseppe Pietro Bolmida
Sono nato a Torino il 6 Giugno 1928 alle 17.20.
Ho visto la luce presso il Reparto Ostetrico, allora famoso, dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino.
A 5 anni fu chiara all’insigne scultore e pittore conte Annibale Galateri di Genola, amante della mia cara zia Cecè, la mia spiccata predisposizione all’arte per le mie produzioni a colori. Malgrado le sue insistenze mi fecero intraprendere studi Classici con l’obiettivo: Medicina e Chirurgia.
A 17 anni, l’11 Febbraio 1945, fui colpito al piede destro da grossa scheggia durante l’ennesimo bombardamento diurno.
Persi la funzionalità perfetta (anchilosi) del piede destro e addio obbligatorio alla corsa (3000) e molti altri sport che amavo.
Avevo disputato le gare regionali dei 3000 piani, classificandomi sempre al primo posto con tempi ragguardevoli. Keniani ed etiopi non c’erano….
Praticai egualmente da amatore, canottaggio, nuoto, ciclismo e vela.
Finita la guerra frequentai la palazzina in hickory dell’YMCA, dove un sergente dei Marines m’insegnò il gioco degli scacchi…
Con grandi sofferenze fisiche e volontà, senza aiuti familiari, conseguii la licenza di Maturità Classica.
Cominciai a lavorare con le mani, la schiena e buona volontà già al Liceo e continuai anche durante il corso di Laurea in Medicina, che conseguii nel 1955, a 27 anni, con 103/110.
Ma per i consigli insistenti del prof. Costanzo, caro, grande medico di mia madre, mi piegai a conseguire in seguito la Specializzazione in Odontoiatria!
Dopo aver passato 18 mesi terribili alla clinica S. Michele di Bra per malati di mente e alla Clinica Neurologica, Primario il prof. Bolsi, perché desideravo conseguire la specializzazione in Neurologia e Psichiatria, divenne sempre più urgente guadagnare qualche soldo per sposare la mia Giò, unico mio grande amore.
Nel frattempo conseguii con il Professor Azzo Azzi, la Libera Docenza in Igiene e Dietologia. (PROF:!!! uno degli ultimi.subito dopo, forse per la vergogna, fu eliminato il titolo.)
Sempre non ne menai vanto per evitare tediose, imbarazzanti domande.
Infatti, non mi servì mai professionalmente. Ma quanto studiai e lavorai!
Mi diedi infine esclusivamente all’Odontoiatria.
Per indole e temperamento non pensai mai al denaro. E se ne guadagnai egualmente, lo spesi a piene mani o lo dedicai alla mia adorata figlia Rossella, nata il 3.3.1957.
Per tutta la vita imbrattai tele e creai foto e pitture artistiche. Mie “opere” riempiono i muri della SST e di casa.
Mi dilettai ovviamente nello scrivere elzeviri scacchistici e…poesiole varie.
A 42 anni, mi colse un decisivo desiderio di migliorare, comprendendo che il gioco fosse più complesso, cercai nell’inverno la sede della Società Scacchistica Torinese.
Compresi che gli scacchi erano un’altra “cosa”, più difficile e affascinante, e da allora ne feci il mio hobby principale pur non elevandomi mai ad un livello men che mediocre (2° Nazionale ).
Viceversa mi dedicai molto al Circolo e feci parecchio per il suo sviluppo.
I nuovi campioni della provincia di Sassari
Si è svolto nella giornata di ieri il campionato provinciale under 16. La sede di gioco era presso il ristorante del Parco di Bunnari, dove tra un turno e l’altro i partecipanti hanno anche potuto svagarsi in brevi passeggiate o coi giochi del parco. I partecipanti erano in tutto 30, un numero non troppo basso considerando che proprio domenica molti bambini erano impegnati nella festa della “Pentolaccia”.
Tuttavia posso tranquillamente affermare che da una decina d’anni a questa parte questo è stato il campionato con il miglior livello tecnico. Davvero sbalorditivo in tal senso il torneo dei piccoli alfieri, dove i quattro concorrenti, tutti di 7 anni, hanno dato vita ad una bellissima sfida. Ha vinto Vittorio Deroma, a punteggio pieno, davanti ad Alessandro Rosa, il russo Arsen Pogosian e Francesco Filia. Purtroppo assenti le bambine, nonostante presso le scuole ho decine di bambine che non avrebbero certo sfigurato in questa competizione.
Nella categoria Pulcini c’è stata battaglia sino alla fine e la vittoria è andata a Tiziano Federici, di Osilo, davanti al compagno di classe Marco Zubani, Gabriele Ledda e Marco Manca (unico ad aver avuto la soddisfazione di aver battuto il vincitore). Ottima prestazione anche di Margherita Marruseddu che si è affermata come campionessa provinciale.
Nei giovanissimi invece la vittoria non è mai stata in discussione, perché il bravissimo Kilian Le Creurer ha vinto tutte le partite senza troppe difficoltà distanziando così di un punto il secondo classificato, Pier Francesco Marongiu che è stato la rivelazione del torneo, e di due punti il terzo classificato Davide Achene che rientrava dopo circa due anni di assenza.
Un po’ sfortunati i due gemelli Marco e Aldo De Negri che si sono piazzati rispettivamente 4° e 5°, davanti alla compagna di classe Rosanna Barabino, vincitrice però del titolo di campionessa provinciale giovanissimi.
Per la categoria cadetti invece il podio è tutto ozierese: campione provinciale si è classificato Alessandro Polo, davanti ad Andrea Cola e Mario Pedranghelu. Mentre la sassarese Maria Cuccu ancora una volta si è riconfermata campionessa provinciale femminile. La categoria Allievi invece non si è potuta disputare per la mancanza di giocatori, così la bravissima Francesca Atzeni ha conquistato il titolo a tavolino, giocando per tutta la giornata con giocatori di prima nazionale, tanto per non perdere un’occasione per migliorarsi!
- Un momento della premiazione: Marco Zubani
- Il “girone di ferro” dei Piccoli Alfieri
- La campionessa provinciale dei Pulcini: Margherita Marruseddu
- La campionessa provinciale dei Giovanissimi: Rosanna Barabino
- La campionessa provinciale Cadetti: Maria Cuccu
- Il “big-match” tra Kilian e Davide
- Il campione provinciale dei Piccoli Alfieri: Vittorio Deroma
- Il campione provinciale dei Giovanissimi: Tiziano Federici
- Il campione provinciale dei Giovanissimi: Kilian Lecreur
- Il campione provinciale Cadetti: Alessandro Polo
- Campionessa provinciale Allievi: Francesca Atzeni
- L’arbitro Costantino Biello
- Il “fenomeno russo” Arsen!
- Il fenomeno Alessandro Rosa






















