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Partite didattiche
Ci sono partite che a causa di un’errata condotta finiscono rapidamente con la disfatta di uno dei giocatori. Queste partite diventano particolarmente interessanti per la didattica, per due motivi: per la possibilità di riproporle rapidamente agli allievi (in genere sono sempre meno di 15 mosse) e per il quadro finale di matto che si presenta. Nel sito si possono trovare diversi esempi di partite didattiche, qui di seguito ne propongo una a titolo d’esempio, facendo finta che sia stata giocata da due fantomatici avversari…
Anastasia
La batteria di pezzi che propongo oggi è quella di Anastasia: Donna + Torre + Cavallo, che oltre al solito omaggio a Calvino unisce anche una citazione al famoso matto di Anastasia (tratto da una novella di Wilhelm Heinse). Il tipico quadro di matto è il seguente:
La citazione della città di Anastasia di Calvino invece è la seguente:
“Di capo a tre giornate, andando verso mezzodì, l’uomo s’incontra ad Anastasia, città bagnata da canali concentrici e sorvolata da aquiloni. Dovrei ora enumerare le merci che qui si comprano con vantaggio: agata onice crisopazio e altre varietà di calcedonio; lodare la carne del fagiano dorato che si cucina sulla fiamma di legno di ciliegio stagionato e si cosparge con molto origano; dire delle donne che ho visto fare il bagno nella vasca d’un giardino e che talvolta invitano – si racconta – il passeggero a spogliarsi con loro e rincorrerle nell’acqua. Ma con queste notizie non ti direi la vera essenza della città: perchè mentre la descrizione di Anastasia non fa che risvegliare i desideri uno per volta per obbligarti a soffocarli, a chi si trova un mattino in mezzo ad Anastasia i desideri si risvegliano tutti insieme e ti circondano. La città ti appare come un tutto in cui nessun desiderio va perduto e di cui tu fai parte, e poichè essa gode tutto quello che tu non godi, a te non resta che abitare questo desiderio ed esserne contento. Tale potere, che ora dicono maligno ora benigno, ha Anastasia, città ingannatrice: se per otto ore al giorno tu lavori come tagliatore d’agate onici crisopazi, la tua fatica che dà forma al desiderio prende dal desiderio la sua forma, e tu credi di godere per tutta Anastasia mentre non ne sei che lo schiavo.”
Osilo
Continuano le lezioni presso l’istituto comprensivo di Osilo: per il quarto anno consecutivo nella classe della maestra Pinuccia Bassu proseguo un laboratorio di scacchi scolastici che rappresentano un momento ludico molto atteso dai bambini.
L’appuntamento è purtroppo a cadenza bisettimanale, a causa dell’esigua disponibilità economica della scuola, quindi rappresenta per me un vero e proprio investimento: ma per quanto mi riguarda è un investimento che mi ha dato ottimi frutti, perchè proprio ad Osilo ho iniziato a pensare al potenziale della psicomotricità su scacchiera gigante, alla possibilità di abbinare gli scacchi alla scrittura, alla possibilità di utilizzare gli scacchi come “game tournament” anche per le materie scolastiche. Sempre ad Osilo sono nate alcune intuizioni per i miei proverbi e filastrocche scacchistiche, alcune novità didattiche del mio metodo ideografico.
Così pare che ci sia da parte di diverse insegnanti della scuola l’intenzione di richiedere al collegio docenti l’istituzione per il prossimo anno di un vero laboratorio extra-curricolare rivolto a tutta la scuola, magari cooptando l’amministrazione comunale con la quale spero di stabilire al più presto un contatto.



