Archivi per la categoria ‘Metodo ideografico’
Scacchi su LIM (Lavagne interattive multimediali)
Da qualche settimana presso il 12° +13° Circolo didattico sono state installate le nuovissime LIM in ogni classe! Tralasciando il mio personale disappunto verso una politica di spesa (a livello Europeo e pure ministeriale) che trova i soldi per cose non sicuramente prioritarie (si pensi solo alle carenze edilizie delle scuole), ho voluto sottolineare come questo strumento rappresenti una grande potenzialità per la didattica, e quindi anche per gli scacchi.
Il mio metodo ideografico “rischia” di essere già superato grazie alle meraviglie che può offrire questa tecnologia: in pratica un computer e un megaschermo touch-screen a disposizione dell’istruttore. Naturalmente ho voluto subito sperimentare la novità e con la supervisione dell’amico Fabio Lanza ho presentato ai miei allievi una bellissima scacchiera ideografica interattiva, disegnata e progettata appunto da Fabio.
Così è già in preparazione una nuova versione ancora più accattivante (i bambini erano già entusiasti di questa) e prevedo degli sviluppi davvero fantastici, che vi racconterò al più presto. Intanto posso dire che la possibilità di avere una scacchiera così grande, unita al fatto che con una bacchetta i bambini sono autosufficienti, la loro partecipazione è ulteriormente stimolata; inoltre posso preparare del materiale a casa per le successive lezioni.
Stage per istruttori a Cagliari.
Questo fine settimana sarò impegnato a Cagliari, presso la sede del circolo Cagliari Scacchi, per un corso di aggiornamento e formazione per istruttori. E’ un progetto che vuole inaugurare un percorso abilitante – che sarà presto coordinato dal Comitato Regionale Sardegna – che prevede lunghi tirocini e affiancamento sul campo. Da più parti si ritiene infatti che la formazione degli istruttori non possa limitarsi a pochi week-end, ma debba essere continuamente aggiornata grazie alla condivisione e allo studio dei modelli pedagogici e metodologici più importanti nel panorama nazionale e internazionale.
Alcuni degli argomenti che saranno trattati in questo primo appuntamento sono:
1) Importanza del gioco degli scacchi sulla crescita psicofisica bambino
2) Scopo del corso: approccio esclusivamente ludico o agonistico?
3) il corretto approccio con i bambini: esempi pratici
4) differenziazione metodologica in base alle classi d’età
5) Differenze di metodo di insegnamento per bambini e adulti
6) Gestione rapporto genitori
7) Errori da evitare
8) Supporto psicologico
9) Metodo ideografico/carte scacchistiche/ proverbi scacchistici etc
La scacchiera ideografica.
Nel recente viaggio a Roma per l’elezione del nuovo Consiglio nazionale del CONI ho avuto modo di stare qualche giorno con l’amico Michele Blonna, della Scuola internazionale di scacchi, oltre all’opportunità di incontrare Paolo Andreozzi della Scuola popolare di scacchi, Marco Ottavi ed Edelvisa Iarusci dell’UISP. Ho potuto assistere a due tornei promozionali scolastici in cui ho ammirato la compostezza e il contegno sportivo dei bambini.
Ma questi giorni sono stati particolarmente fruttuosi anche dal punto di vista metodologico: con Michele Blonna, Sergej Gromovs e Francesco Nassetti abbiamo condiviso molte idee sull’istruzione scolastica degli scacchi. Lo spunto, nelle conversazioni con Michele, erano le carte scacchistiche che ho portato con me, ma anche i proverbi scacchistici e infine la scacchiera ideografica.
La scacchiera “ideografica” improvvisata!
Così colgo l’occasione per rispondere anche ai numerosi appassionati che mi chiedono dove comprare una scacchiera ideografica. Non vorrei deluderli dicendogli che la scacchiera ideografica al momento non si può acquistare da nessuna parte, semplicemente perché non era mia intenzione produrne. Quando iniziai ad utilizzare dei bottoni magnetici colorati (rossi, verdi e gialli come il semaforo) l’idea era quella di semplificare visivamente l’informazione ai bambini. Successivamente, grazie all’amico Michele Devilla, mettemmo a punto una serie di immagini forti e riconoscibili: come le orme, i fuochi, le bombe, i muri, gli smiles e le emoticons…
Ora, chiuque può realizzare da sé questi supporti magnetici: basta andare in una tipografia o serigrafia e chiedere una stampa su materiale magnetico… Le immagini possono essere quelle desiderate. Poi si applicano ad una scacchiera normale (la mia, frutto di anni di progettazione, consente anche la scrittura con pennarelli cancellabili, ma nella pratica è raro che me ne serva…)
Ho perciò fatto una prova con Michele Blonna prendendo una serie di magneti dal suo frigo e posizionandoli su una splendida scacchiera murale (fatta da lui stesso!) e dal suo sguardo ho compreso che la semplicità con cui si può inventare sulla scacchiera – a scopo didattico – è veramente disarmante.
Quindi l’invito che io rivolgo a tutti gli istruttori che vogliano cimentarsi col mio metodo è di creare loro stessi le loro immagini, oltre ad essere un sistema molto appassionante per gli allievi è anche molto economico.

