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Venerdì, 19 marzo

Questa mattina ho ripreso le lezioni con le prime elementari di via Washington (scuola a cui sono molto legato!) che si erano interrotte da quasi un mese. Sono particolarmente soddisfatto perchè più passa il tempo più il mio metodo ideografico riesce a disciplinare i bambini, anche piccolissimi…

La cosa importante è tenerli costantemente impegnati, coinvolgendoli con domande semplici e gratificandoli per ogni risposta esatta! A turno li faccio venire alla scacchiera ideografica poggiata su un banco e per ogni risposta esatta “batto un cinque” al bambino chiamato: già questo per loro è motivo di felicità e li tiene attenti!

Oggi per queste due classi è stata la prima volta che giocavano con le scacchiere e sono persino rimasto meravigliato della loro disciplina: al termine delle partite ho distribuito carte in premio ai più silenziosi, esortando i più vivaci a “meritarsele” anche loro la prossima volta…

Lezioni promozionali.

Lo scetticismo che spesso si incontra nelle scuole quando si propone un corso di scacchi può essere superato semplicemente con delle lezioni promozionali gratuite in presenza degli insegnanti.

E’ quello che abbiamo sperimentato da qualche anno a Sassari, coinvolgendo decine di scuole che ora richiedono abbastanza stabilmente dei laboratori di scacchi. La più recente esperienza è quella del Canopoleno di Sassari, dove dopo una decina di lezioni promozionali rivolte a qualche centinaio di studenti sono stati attivati 4 laboratori con una media di 20 allievi ciascuno. Idem dicasi per l’esperienza iniziata anche a Sennori il mese scorso.

Come si spiega prima tanto scetticismo e poi altrettanto entusiasmo? A mio parere la maggior parte dell’opinione pubblica ignora la potenzialità degli scacchi come strumento didattico per l’apprendimento in generale, ma quando si vede un esempio delle molteplici finalità degli scacchi scolastici ogni barriera viene superata: i bambini sono da subito coinvolti e la loro contentezza viene subito colta dai genitori e dagli insegnanti.

Quando poi si passa alle partite “il contagio” per questo bellissimo gioco diventa addirittura epidemico…

P.S.: Ho “articolato” meglio il discorso sul sito Scacchi012

Scacchi “alla cieca”…

Ieri ultima lezione promozionale alla scuola media di Sennori, dove martedì prossimo inizierà il corso vero e proprio patrocinato dal Comune. Per “affascinare” i ragazzi ed insegnargli il sistema della trascrizione delle mosse, aiutato sempre da Marco Peru, ho giocato delle partite alla cieca contro ogni classe.

Questa variazione nella didattica è molto utile, aldilà dell’effetto “scenico”, per vari motivi: oltre al già citato sistema “cartesiano” per comunicare le mosse, i ragazzi in genere sono molto più silenziosi e curiosi di vedere come va a finire (non credono ai loro occhi che possano perdere contro un giocatore che non vede la scacchiera); imparano a considerare le mosse dell’altro senza sottovalutarle e dopo la partita sono persino meno ingenui: perchè hanno capito che le semplici minacce in una mossa non bastano a vincere la partita. Leggi il resto di questo articolo »

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