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Ogni pezzo mosso spesso è un passo in meno di progresso.

Veronica (Victoria) KASATKINA Russian artist – Posters – ‘Night’

Proseguono le lezioni nel mio quartiere presso la scuola primaria del 12° circolo: lunedì ero dalle quinte di maestra Letizia, Caterina, Sergio e Sara, ieri mattina con la terza di maestra Rita e nel pomeriggio con la seconda di maestra Giovanna. Con la classe di Letizia e Caterina abbiamo iniziato il mio più ambizioso progetto “Le città degli scacchi” che presto coinvolgerà molte scuole della provincia di Sassari: i bambini sono molto partecipi, sia nella ricerca dei matti (e invenzione dei nomi) sia nella costruzione di storie per ogni città invisibile di Italo Calvino.

Con le altre classi invece abbiamo fatto la consueta partita collettiva come parte della lezione teorica. Pubblico qui la “miniatura” con la seconda A perché esemplificativa di un tipico difetto dei principianti: quello di pensare che l’avversario non si sia accorto di una minaccia e sia incappato in un errore. Spesso la verità è che l’avversario aveva guardato una mossa avanti e che il sacrificio era solo un investimento. I bambini di seconda hanno al loro attivo una decina di lezioni tra lo scorso anno scolastico e il presente: alcuni di loro ancora non padroneggiano il movimento dei pezzi; non conoscono ancora i principi generali che in genere io espongo con l’ausilio dei miei proverbi e delle mie carte scacchistiche.

Alcuni di loro avevano anche frequentato qualche pomeriggio presso l’oratorio Costia Russo di Santa Maria di Pisa, che a breve riprenderemo anche quest’anno grazie all’interessamento di Tore Lintas che coordina tutte le attività ricreative.

[pgn

[Event “?”]
[Date “????.??.23”]
[Round “?”]
[White “2^ A Latte dolce”]
[Black “Sebastiano”]
[Result “0-1”]
[ECO “A00”]
[Annotator “,Sebastiano”]
[PlyCount “18”]
[EventDate “1999.??.??”]
[SourceDate “2012.10.24”]

1. Na3 {Cavallo al lato  Cavallo dimezzato.} Nf6 {
Cavallo centrale  Cavallo ottimale.} 2. Nf3 d5 {
Toc toc, sono l’Alfiere:  mi apri la porta per piacere?!} 3. Nb5 {
Ogni pezzo mosso spesso  è un passo in meno di progresso.} Nc6 4. Rb1 {
Mossa di torre, pensaci se occorre!} e5 {
Se l’avversario il centro diserta  io ci stendo una coperta.} 5. Nxe5 $2 {
Becchi un pedone come un gallo…} Nxe5 {e ci perdi il tuo Cavallo.} 6. Rg1 {
Tutte e due le Torri mosse:  al povero Re verrà la tosse!} Bc5 7. f3 $2 {
Torre in offerta  su diagonale aperta.} Bxg1 8. f4 {
Il pedone corre e si sbraccia  per creare una minaccia!} Bxh2 $5 9. fxe5 {
Ma subito dopo la cattura  arriva una fregatura.} Bg3# {
Grida il Re dal nascondino  mi sento spiato dallo spioncino.} 0-1

[/pgn]

Scacchi e poesia: un gioco da bambini!

La manifestazione Scacchi in Poesia, presso la scuola di via Forlanini questa mattina, è andata oltre le migliori previsioni: il tempo è stato clemente e ci ha consentito di allestire la scacchiera gigante direttamente nel cortile esterno della scuola; i bambini hanno interpretato l’evento nel migliore dei modi: divertendosi e lasciando da parte qualsiasi timore ed ansia davanti ad un pubblico numeroso, composto e incuriosito dalle capacità “combinatorie” dei bambini; le maestre hanno dato tutte il meglio, organizzando praticamente in pochi giorni il cambio di programma dalla piazza Dettori alla propria scuola (ed un doveroso ringraziamento spetta anche alla disponibilità del Dirigente scolastico dott. Antonello Tedde).

Grazie a questa sinergia entusiasta, bambini, genitori, maestre, la giornata di oggi credo rimarrà nei cuori di tutti (e naturalmente nel mio! ): dopo la mia introduzione che ha raccontato agli spettatori come è nato il progetto degli scacchi in rima e come è proseguito grazie al coinvolgimento creativo dei bambini sino a convincere Leonardo Omar Onida (molto applaudito anche il suo discorso descrittivo del grande Progetto Ottobre in Poesia), ho letto un esempio pratico di filastrocca costruita a partire da una lezione di scacchi, dalla ricerca attiva delle rime da parte dei bambini e dalla composizione finale.

Poi è stata la volta dei bambini di seconda delle maestre Renata,  Nicoletta, Stefania e Isabella: tre di loro leggevano al microfono la filastrocca sulla posizione iniziale dei pezzi mentre i loro compagni contemporaneamente li andavano a disporre sulla scacchiera gigante sotto lo sguardo divertito del pubblico. Poi ho introdotto il mio alunno della scuola primaria di via Genova, Giulio Marras, per dimostrare come l’attività fantasiosa dei bambini sia stata in generale molto spontanea: Giulio in tutta autonomia per tutto lo scorso anno ad ogni lezione si inventava dei proverbi che poi disegnava in un suo speciale quaderno che oggi ho voluto mostrare alla platea che lo ha lungamente applaudito.

Poi è stato il momento clou: la lettura da parte dei bambini della 4^ B, delle maestre Michela e Nina. I bambini a due a due (con l’unica eccezione per un “terzetto”) sono venuti a leggere le loro filastrocche a tema scacchistico, senza tradire la minima emozione e intonando la lettura come fossero provetti attori. Tutto questo senza che abbiano subito nei giorni precedenti alcuna ansia da parte nostra (mia e delle maestre) e questo ha fatto sì che lo spettacolo è stato davvero apprezzato.

Al termine di questo breve saggio i bambini ed i loro genitori sono stati indirizzati all’interno, dove erano state allestite altre belle coreografie: pezzi di scacchi semigiganti in tutto il corridoio, poesie autografate da me e dai bambini affisse sulle pareti del corridoio e la sala mensa “apparecchiata” con 35 scacchiere che sono state tutte occupate dalle sfide “generazionali” tra i genitori e i loro bambini.

Un grandissimo ringraziamento devo rivolgerlo anche Michele Devilla, Samuele Carta e “Rob Zappa” che ha documentato tutto l’evento.

 

 

Scacchi in Poesia: in via Forlanini.

Questo sabato, dalle ore 10:30, presso il cortile della scuola del 12°+13° Circolo Didattico in via Forlanini, si svolgerà la manifestazione Scacchi in Poesia che fa parte della più ampia oraganizzazione denominata Progetto Ottobre in Poesia, curato da Leonardo Omar Onida, e giunta quest’anno alla sesta edizione con un livello sempre più internazionale. Protagonisti di Scacchi in Poesia saranno i bambini, che proporranno la lettura delle loro filastrocche, che giocheranno con la scacchiera gigante e probabilmente avranno modo di cimentarsi anche in partite dimostrative di scacchi a tavolino.

L’evento doveva svolgersi a Latte dolce, in piazza Dettori, secondo una programmazione ambiziosa che contava sulla realizzazione di una scacchiera gigante disegnata sul pavimento della piazza da parte dell’Assessorato all’Ambiente. Purtroppo il ritardo nei lavori e l’incertezza meteorologica ha influito su questo cambio di programma: col rammarico del sottoscritto che voleva con tutto il cuore coinvolgere un quartiere per il quale negli scorsi 3 anni ha prestato gratuitamente la propria opera e da tempo sta cercando una positiva collaborazione  con la Circoscrizione n° 2.

Ma il grande entusiasmo dei bambini che frequentano la scuola di via Forlanini, e soprattutto quello dei bambini della 4^ B della maestra Michela Carboni, garantiranno a tutti gli spettatori uno spettacolo davvero inusuale: metteranno in evidenza la grande competenza poetica acquisita in un anno di gioco e di scuola; mostreranno i disegni scaturiti dalla loro brillante fantasia; si confronteranno amichevolmente in appassionanti partite di scacchi e mostreranno la loro gioia nello svolgere le loro attività.

 Chi vuole un’anteprima del lavoro svolto dai bambini nello scorso anno può trovare numerosi esempi su questo blog sotto l’etichetta Filastrocche.