La filosofia Olalà Chess!
Anche se con grande ritardo oggi ho ripreso in mano gli appunti del bellissimo stage formativo del GM Arthur Kogan, tenuto una settimana prima del “1° Festival Torre delle Stelle”, organizzato dall’ASD Scacchi Cagliari.
La flosofia Olalà chess è un inno all’entusiasmo e all’ottimismo, il pensiero positivo applicato agli scacchi. Già nella sua premessa il Grande Maestro ha raccontato di tutto il suo impegno e della fatica per raggiungere la maestria: arrivava sempre un punto in cui i suoi allenatori gli dicevano “Beh Arthur, cosa ne dici di lasciar perdere: non hai abbastanza talento per gli scacchi; ci sono tante belle cose che si possono fare: sport, studio, danza…” Questa dissuasione palese avrebbe sicuramente scoraggiato moltissimi, ma lui è la prova vivente che lavorando sodo e con una grande motivazione si possono superare i limiti posti e soprattutto autoimposti.
La lingua ufficiale dello stage è stato l’Inglese, tradotto ottimamente dal bravissimo Luca Manca di Sinnai (pressoché impeccabile); i partecipanti erano circa una trentina, con un livello eterogeneo che ha dimostrato ancor più la grande capacità didattica di Kogan.
Aforisma del giorno
Gli scacchi non sarebbero gli stessi
senza tutti gli errori commessi.
(Savielly Tartakower)
Olinda
Proseguo il mio percorso nelle città invisibili di Italo Calvino, prendendo in prestito il nome della città di Olinda per una nuova batteria di pezzi: Torre e Cavallo… Questi sono gli stralci che mi hanno fatto pensare a questa assegnazione:
“A Olinda, chi ci va con una lente e cerca con attenzione può trovare da qualche parte un punto non più grande d’una capocchia di spillo che a guardarlo un po’ ingrandito ci si vede dentro i tetti le antenne i lucernari i giardini le vasche, gli striscioni attraverso le vie, i chioschi nelle piazze, il campo per le corse dei cavalli. […]”
“Olinda non è certo la sola città a crescere in cerchi concentrici, come i tronchi degli alberi che ogni anno aumentano d’un giro. Ma alle altre città resta nel mezzo la vecchia cerchia delle mura stretta stretta, da cui spuntano rinsecchiti i campanili le torri i tetti d’embrici le cupole, mentre i quartieri nuovi si spanciano intorno come da una cintura che si slaccia. […]”
Come sempre propongo una serie di matti tipici in una mossa, con le immagini personalizzate da Fabio Lanza: cliccando sull’immagine si può ingrandirla.


