Il vispo campione.
IL VISPO CAMPIONE
di Carlo Bolmida
In onore di Luigi Sailer
Un vispo campione
Un dì da scacchiera
Si prese un pedone
Sul far della sera.
Felice e contento
Per un tale evento,
pensava eccitato:
l’ho proprio mangiato!
Ma a lui supplicando
Il pedone gridò:
“Coi miei neri stando
Che male ti fò?
Perché sono nero
Sei tanto severo?
Da me non temere
Su questo scacchiere!
Deh, lasciami! Anch’io
Ho il mio Super-Io!
Confuso, contrito,
l’ingenuo esitò,
ma accolse l’invito.
E quei lo mattò.
Da cui si deduce quanto sia giusto:
“ Non può giocare a scacchi chi è veramente buono.”
Gerald Abrahams
Lezione interattiva: chi sta meglio?
Ieri sera all’oratorio di via Washington ho chiamato alla scacchiera murale Leonardo, otto anni, a muovere i pezzi Bianchi e Vittorio, sette anni, con i Neri. Dopo le prime quattro mosse in cui si è formata la classica barriera pedonale della difesa Francese ho chiesto al gruppo (circa quindici di età compresa tra i sette e gli undici anni) chi stesse meglio, il bianco o il Nero. La maggioranza ha detto di preferire il Nero, allora ho fatto notare la posizione un po’ ristretta dell’Ac8. Dopo altre quattro mosse ho chiesto ancora chi preferivano ed il giudizio era bilanciato. Quindi si è verificata una posizione dove apparentemente il Nero guadagnava un pedone in d4. Ho chiesto ancora una volta: “Secondo voi il Nero guadagna un pedone senza pericoli?”
Solo Simone, otto anni, ha scoperto una risorsa del Bianco (il sacrificio dell’Ad3 in h7 per scoprire alla Donna la colonna D e ricatturare il Cavallo in d4) e la partita è proseguita con grande vantaggio del Bianco. Da quel momento entrambi hanno giocato le mosse migliori, e nonostante il Nero sembrasse in una rete di matto alla fine è riuscito a scambiare i pezzi attaccanti e pareggiare il gioco.
Via Forlanini: partita didattica.
Vero o falso?
Questo pomeriggio seconda lezione per i bambini della prima A di via Forlanini. Come di consueto è una lezione di ripasso, per consolidare la conoscenza dei movimenti dei pezzi, ma questa volta ho voluto fare coi bambini il gioco del “vero” o “falso”. Si tratta di riproporre ai bambini i movimenti sotto forma di quiz, e chiedere ai bambini di rispondere vero o falso. Per esempio ho chiesto a Riccardo se il pedone può muovere di quattro passi in una volta, e lui ha risposto “Falso, può fare al massimo due passi”; a Filippo ho chiesto se è vero che il pedone cattura in diagonale nelle case immediatamente vicine e Filippo ha risposto “Falso”, ma la classe ha corretto immediatamente “Vero!”; a Davide ho chiesto “Il Cavallo fa una elle grande dieci caselle” e Davide ha risposto “Vero”, ed io alla classe “Siete daccordo?” “Nooooo: il Cavallo salta solo una casella e poi cambia colore” è stata la risposta di Tony…
Partita didattica.
Dopo aver chiesto ad ogni bambino qualcosa abbiamo deciso di fare una partita didattica per vedere la loro comprensione. Così ho fatto muovere la classe col Bianco, poiché i pezzi in basso sono più facile per loro da muovere, ed io ho giocato col Nero. La partita, che ripropongo in basso, è andata avanti per oltre mezz’ora e mi ha rivelato una classe molto interessante: pochi errori, inteso come mosse illegali, e una buona attenzione di base. La mossa dello scacco matto l’ho lasciata cercare ai bambini e con grande stupore , trattandosi di una “mossa lunga”, ho potuto notare che Alessia l’ha scoperta subito!
[pgn
[Event “?”]
[Site “?”]
[Date “????.??.??”]
[Round “?”]
[White “?”]
[Black “?”]
[Result “*”]
[PlyCount “52”]
1. c4 e5 2. d3 Nf6 3. e3 d5 4. a3 Be6 5. cxd5 Nxd5 6. f3 Nc6 7. Nc3 Nxe3 8.
Bxe3 Bd6 9. b4 Qh4+ 10. Ke2 Kd7 11. b5 Na5 12. Qb1 Nb3 13. h3 Nxa1 14. Qxa1 a6
15. b6 Ke7 16. bxc7 Rac8 17. a4 Rxc7 18. Kd2 Qb4 19. Bh6 gxh6 20. Be2 Rxc3 21.
Qxc3 Rg8 22. Qxb4 Bxb4+ 23. Kd1 Bb3+ 24. Kc1 Ba3+ 25. Kb1 Rc8 26. Ka1 Rc1# *
[/pgn]
Carte scacchistiche
Al termine della partita abbiamo fatto il gioco di logica (si trattava di scoprire che bisognava dire parole con quattro lettere); venerdì scorso i bambini dell’altra prima avevano impiegato quattro turni per scoprire la chiave. Anche questi bambini l’hanno scoperta dopo più di tre tentativi a testa, dopo che ho iniziato a scrivere le parole sulla lavagna.
Finito il gioco di logica ho distribuito a tutti le carte scacchistiche, utili anche come rinforzo visivo del movimento dei pezzi, suggerendo vivamente di scambiarsele una volta lette.


