Archivi per la categoria ‘Didattica’
Mercoledì, 21 aprile
Questa mattina ero coi bambini della prima elementare di via Forlanini, che mi hanno raccontato dei loro tentativi col metodo Feuerstein che la maestra Michela sta portando avanti con grande passione. La scheda che mi hanno mostrato conteneva dei punti che – seguendo un modello esemplificativo – dovevano ricomporre in una serie di rotazioni. Infine dovevano fare una generalizzazione, aiutandosi con dei disegni proprio relativamente all’idea di “modello”: qualcuno ha menzionato il progetto; qualcun altro il decoupage seguendo uno schema; qualcuno il gioco del puzzle, con l’immagine finale di riferimento… Così, nella nostra lezione, abbiamo utilizzato la scacchiera murale per far vedere ai bambini il matto dei passeggiatori, affinchè venga utilizzato come “modello” per le loro partite: stanno diventando davvero bravi…
Aumenta anche la loro capacità di far di conto, e spesso li sorprendo che fanno i conti del materiale catturato, esercizio che spesso chiedo di fare ai giocatori che stanno aspettando il loro turno di gioco.
Martedì, 20 aprile
Stamattina ho sperimentato una nuova “lezione interattiva”, con l’idea di fare un ripasso del matto fondamentale con le due torri: ho svolto una simultanea con i venti bambini della seconda elementare di via Civitavecchia (bastano 10 scacchiere: una per coppia)…
Come immaginavo, solo una coppia ha portato a termine correttamente il matto, a dimostrazione che è necessario riprendere sempre il contenuto delle lezioni con bambini così piccoli.
Il sistema delle simultanee non è male, ieri lo avevo riproposto anche ad Ittiri, accompagnando le fasi cruciali della lezione coi miei proverbi (anche le carte di premio sono quelle coi proverbi), ed in questo modo si può prolungare la parte teorica…
Nella mia seconda ora di lezione di stamattina, invece, ho fatto “esordire” i bambini della prima elementare di via Genova, e con gran meraviglia sono stati più disciplinati rispetto alle lezioni di psicomotricità su scacchiera gigante, con cui li ho tenuti impegnati sino ad oggi.
Questo pomeriggio invece, ancora scacchi a Sennori, dove si respira un grande entusiasmo, tanto che i partecipanti sono sempre in continuo aumento, ed ora sfiorano la settantina! Con loro abbiamo iniziato il discorso coi tatticismi più semplici: minaccia e attacco doppio (compresi infilata, inchiodatura e attacco di scoperta…)
Scacchi: materia jolly!
Ho sempre sostenuto che gli scacchi possono essere una grande risorsa per le scuole primarie, dove con un po’ di fantasia, si possono utilizzare per rinforzare i concetti insegnati secondo i programmi ministeriali. Gli scacchi possono servire per potenziare la matematica, l’italiano, l’educazione civica, le lingue straniere, la storia, la geometria, la logica, la geografia…
Questa settimana ho avuto modo di far giocare i bambini (ad Osilo e a Sassari) con le lettere e le parole; mentre a Ittiri, e presso le scuole di via Civitavecchia e via Forlanini, anche con le proprietà aritmetiche.
Per le lettere ho proposto dei giochi in cui si dovevano formare delle parole intuendo però la chiave di interpretazione per costruirle (nella foto per esempio bisognava utilizzare una “O” come seconda lettera, cioè sulla colonna “B”): questo gioco può essere variato come si vuole, numero di lettere, finale di parola, presenza di doppie ecc.
Per la matematica si può giocare sulle proprietà delle operazioni, far fare somme e sottrazioni col valore di riferimento dei pezzi è un ottimo modo per far esercitare i bambini, e loro ne sono entusiasti: fate la prova! Nell’esempio bisognava indovinare la differenza tra i pezzi Neri e Bianchi; ho giocato molto sull’attenzione dei bambini: è sufficiente spostare o togliere un pezzo e chiedere cosa è cambiato e quanto è il nuovo risultato, scoprendo subito chi è distratto!