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Corso di formazione per istruttori di scacchi.

Corso di Formazione Scacchi per

Istruttore di Base (1° livello) ed

Insegnante Elementare Istruttore della Scuola Pubblica (1° livello divulgativo)

Bando completo scaricabile qui

 

Cagliari, 22-23 ottobre 2011

Marrubiu (OR), 5-6 novembre 2011

Domani inizia a Cagliari, presso il Circolo scacchistico cagliaritano di via Ausonia, il corso di formazione di scacchi per istruttori di base (scacchisti) o insegnante elementare (rivolto a docenti di scuola). Come di consueto sarò il relatore principale e farò una panoramica delle varie metodologie didattiche oltre ad illustrare le varie modalità di approccio pedagogico sia per quanto riguarda gli scacchi scolastici sia quelli sportivi.

Da quando abbiamo fatto il primo corso per istruttori, nel 2007 grazie alla lungimirante idea di sviluppo dell’Ing. Roberto Abis allora presidente del Comitato Regionale Scacchi Sardegna, la nostra regione ha formato oltre 100 nuovi istruttori molti dei quali sono insegnanti di scuola che hanno a loro volta contribuito ad una notevole crescita del movimento scacchistico giovanile.

Proprio per questo anche l’attuale presidente del Comitato regionale, Prof. Giovanni Mascia, ha proseguito nella formazione di nuovi istruttori promuovendo altre occasioni di formazione a loro dedicate. Ricordiamo l’evento dello scorso anno, con una giornata dedicata alla “Psicomotricità su scacchiera gigante” alla quale sono stati invitati gli ideatori delle prime esperienza in tal senso: Alessandro Pompa e Paola Russo, oltre al sottoscritto.

Così anche in questa occasione abbiamo voluto invitare Alessandro Dominici, membro della Commissione didattica e scuola della FSI ma anche attivissimo promotore degli scacchi a scuola in Piemonte ed ora in tutta Italia grazie ad un eccezionale strumento informatico in collaborazione con la MSP.


Scacchi e logica.

Un pavimento a scacchiera in un'aula di Osilo (SS)

Mercoledì scorso ad Osilo ho fatto la terza lezione per le classi 3^ e 4^, mentre per la 5^ non si contano più dato che li seguo da quando erano in prima elementare. Così per memorizzare ancora i loro nomi ho proposto il cosiddetto gioco della luna, un gioco di logica dove devono indovinare una chiave per dire parole valide per “salire sulla luna”. Questa volta la chiave era trovare parole di un certo numero di lettere (ho fatto 5 lettere per la terza, e 6 lettere per la quarta che ha avuto molta più difficoltà a scoprire la chiave.)

Il gioco mi serve soprattutto come espediente per imparare i loro nomi a memoria, poichè ogni settimana me li ritrovo scambiati di posto e non essendo un buon fisionomista devo sempre associarli al posto dove sono seduti. Comunque, per fortuna, dopo 4 o 5 lezioni i loro nomi si imprimono finalmente nel mio “archivio” che conta ormai migliaia di bambini!

La lezione in terza è consistita in un breve ripasso sul movimento e la cattura dei pezzi con una breve partita collettiva svolta sulla scacchiera murale. Cosi pure in quarta, dove si sta creando un notevole entusiasmo per “l’ora di scacchi”. Durante le partite amichevoli ai bambini liberi ho proposto di fare il conteggio del materiale catturato, con le consuete sorprese. Infatti contare i pezzi, che dovrebbe essere una semplice operazione aritmetica, mostra sempre la difficoltà di passare da una conoscenza teorica ad una pratica e manipolativa: spesso “inganno” i bambini spostando di posto un pezzo di una somma già calcolata (invertendo per esempio un cavallo con una torre) e molti di loro eseguono la somma ricontando da capo e arrivando, incredibilmente!!, allo stesso risultato. Per ottenere un silenzio accettabile sto adottando il sistema premiale delle carte scacchistiche, che funziona sempre.

In quinta invece abbiamo affrontato diversi principi generali, servendoci sempre dei proverbi come mnemotecnica per ricordarli più facilmente.

L’apertura…

"Quando il pedone cattura si crea un'apertura" Ilaria F.

 

Venerdì scorso i bambini della 3^ di via Forlanini hanno “inventato” nuove rime scacchistiche… delle quali la migliore è quella di Ilaria F. : “Quando il pedone cattura si crea un’apertura”. La lezione si è svolta nel modo seguente: scacchiera ideografica poggiata su un banco; richiamo della lezione precedente (volevo capire se il gioco delle rime li sta appassionando, cosa confermata!); si chiede ad ogni bambino di eseguire una mossa sulla scacchiera; al primo momento critico si fissano delle parole chiave e si scrivono alla lavagna; su quelle parole si cercano delle rime; questa settimana le parole erano “cattura” e “pedone”.

La cosa più interessante è stata la richiesta di molti bambini, assolutamente spontanea, di scrivere le mosse della partita. Secondo il mio metodo, anche nelle classi prime elementari, introduco già nelle prime lezioni le coordinate, ma relativamente tardi la trascrizione delle mosse. Con questi bambini per esempio l’ho fatto lo scorso anno, quando erano in seconda. Per questo sono rimasto molto sorpreso della loro richiesta che naturalmente ho assecondato scrivendo anche io la partita sulla scacchiera ideografica.

Poichè in questa classe sono stati integrati 3 bambini nuovi, è sempre l’occasione per qualche ripasso: questa volta per esempio sono state eseguite due catture svantaggiose di pezzo per pedone. Così abbiamo approfittato per rispiegare il valore di scambio dei pezzi. Quindi abbiamo iniziato le partite libere tra i bambini.